Storia ed araldica della famiglia Mari in Toscana

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda eugubino » giovedì 2 febbraio 2006, 12:00

Purtroppo ad Umbertide (il cui centro urbano fa parte della diocesi di Gubbio), la sparatoria c'è stata sul serio. Ricordiamo il carabiniere rimasto vittima del dovere.


I Menchi non credo proprio che derivino dai Marioni. Mi sembra che si tratti di una famiglia di origine perugina, ma dovrei controllare meglio

Per i Marioni, oltre a quanto ho già postato, non esiste nulla di pubblicato. Bisognerebbe cercare direttamente nelle fonti archivistiche e sperare che nella Sezione di Archivio di Stato ci sia qualche studio genealogico già fatto.
Ora che ci penso meglio qualcosa si dovrebbe trovare nell'Archivio Diocesano. Spero di andarci sabato, poi ti farò sapere :wink:

Gubbio non ha mai avuto un sindaco donna, anche se eugubina era la marchesa Eleonora Benveduti Turziani, primo sindaco donna d'Italia (Scandicci).

http://www.eugubininelmondo.it/EleonoraBT.html

Fabrizio

:D
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Messaggioda StefanoM » giovedì 2 febbraio 2006, 13:01

Buone notizie anche per te caro Fabrizio,
Mi sono ricordato che nella mia città, Sulmona, era presente una ricca famiglia Eugubina nel XIV sec.
La Famiglia del mercante-banchiere Simone di Giovanni da Gubbio.
Ti manderò le notizie che ho trovato a riguardo e la scansione del tabellione commerciale con il suo monogramma. All'epoca era uno degli uomini più ricchi della mia città.

Sperando di farti cosa gradita,
ti saluto e ti auguro un buon proseguimento di giornata :wink:

StefanoM

Se trovi qualcosa a riguardo, magari il nome del casato a cui apparteneva ed il relativo stemma araldico fammi sapere, ok?
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Messaggioda eugubino » giovedì 2 febbraio 2006, 16:32

Ci vorrebbe un bel colpo di fortuna nell'identificare Simone di Giovanni e nel riuscire a determinare lo stemma del suo casato.

Ad ogni modo nella ricerca storica tutto può accadere.

Ti ringrazio per le informazioni.

Fabrizio
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Messaggioda StefanoM » giovedì 2 febbraio 2006, 17:13

Ecco cos'ho trovato fino ad ora:
Immagine
Questo è il famoso tabellione con il monogramma del banchiere, credo che per te possa essere un'indizio importante. porta la data 1370.

Simone di Giovanni da Gubbio

Alcune esemplificazioni varranno a dare la misura del fenomeno: una casa in Porta Salvatoris acquistata nel 1375 da Simone di Giovanni da Gubbio per 85 ducati, ossia 17 once, si ritrova stimata anni dopo per appena 4 once.

Nel 1374, Simone di Giovanni di Gubbio si assicurava 5 opere di terra con un "casarino lapideo diruto" agli “Incinali” per 80 ducati d'oro, pari a 16 once, quindi oltre tre once a opera; la stima dell'arativo in quella zona si mantiene generalmente al di sotto di tale cifra, toccando o superando solo di rado le due once.

La casa bottega di Simone di Giovanni da Gubbio aveva un valore pari a 40 once.

Anche gli stabili destinati esclusivamente ad uso abitativo toccano con relativa frequenza valutazioni rilevanti; così la dimora del banchiere Simone di Giovanni e le case dei Merolini sono apprezzate 30 once.

Non difettano poi esempi pertinenti a privati cittadini: in Aroto, il mer¬cante eugubino Simone di Giovanni era proprietario di una tenuta di oltre 64 opere di terra (= 15,5 ettari) con relativa masseria.

Anche nel¬le proprietà del banchiere Simone di Giovanni da Gubbio le circa 12 opere sono frazionate in 7 piccoli appezzamenti, mentre più consistenti appaiono i quattro fondi per complessive 30 opere a coltura mista.

Migliore, ma non di troppo, la situazione relativa al banchiere Simone di Giovanni da Gubbio, i cui beni fondiari si trovano suddivisi in 36 particelle dislocate in 18 contrade la cui media sale oltre il 5, affiancandosi all'incirca a quelle dei grossi patrimoni ecclesiastici della Cattedrale o del monastero di S. Caterina.

Ezio Mattiocco- Sulmona città e contado nel catasto del 1376- Carsa Edizioni-1994

Queste sono le uniche notizie sparse per tutto il volume relative a Simone di Giovanni da Gubbio.
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Messaggioda eugubino » giovedì 2 febbraio 2006, 17:31

Notevole la cosa!

Vedrò di dare un'occhiata su un indice che riepiloga i primi protocolli notarili (XIV-XV sec.) alla ricerca di tutti i Simone di Giovanni.
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Messaggioda eugubino » sabato 4 febbraio 2006, 16:38

eugubino ha scritto:... Ora che ci penso meglio qualcosa si dovrebbe trovare nell'Archivio Diocesano. Spero di andarci sabato, poi ti farò sapere :wink:
...



Ho controllato e credo di aver trovato l'anello che congiunge i Marioni di Gubbio a quelli di Siena.
Quindi, sembra, niente Mari originari di Gubbio, ma, come già avevo prospettato, Marioni di Gubbio stabilitisi in Siena.

Andiamo per ordine.


Nell'Archivio Vescovile di Gubbio è conservato il volume manoscritto
"Istoria dell'Origine, Discendenza, ed Antichità dell'Illustre, e Nobile Famiglia de Marioni di Gubbio Raccolta da Don Alessandro Certini Castellano accademico incitato di Faenza Dedicata All'Illustrissimo Signore Cavaliere Tiberio Marioni Cavalliere di San Giacomo".

Il volume è stato compilato, come detto, da don Certini di Città di Castelli e reca la data 12 gennaio 1726.

La prima parte del volume cita una miriade di fonti scritte, alcune delle quali difficilmente riscontrabili, e in essa si danno le solite notizie fantastiche sui primi membri della famiglia: i soliti Romani, Bizantini, Greci, Cesare e connessi vari.

Nelle pagine seguenti, invece, si entra più nel campo storico e non mancano le citazioni documentarie.
Insomma, ad una prima parte che puzza lontano un miglio si succedono pagine che mi sembrano abbastanza fedeli alla realtà o, perlomeno, danno questa impressione.
Ovviamente tutto il volume è indiziario, nel senso che i documenti citati sono veramente pochi.


Nella illustrazione, più o meno dettagliata, dei vari membri della famiglia Marioni l'autore giunge ad esaminare anche quella di:

"Lodovico terzo figlio di Nicolò d'Agnolino primo, e fratello di Pietro fu nella Medicina Uomo celebre, e fu Medico in diverse città, e ultimamente andò per medico a Siena dove vi fondò la sua Famiglia; come dice Girolamo Hennigens = Ludovicus Sienam profectus; ibique familiam fundavit = [Lodovico partito per Siena e lì fondò la famiglia], ed anco il Sansovino, ed ebbe tre figli Nicolò, Paolo, e Matteo".

Nicolò (...) [citato un documento del 1465]

Paolo (...) [citato un documento del 1464]

Matteo di Lodovico restò in Patria, quale si trova in una memoria estratta nella Cancelleria del Seminario di Foligno, trovata tra le scritture di Durante Dorio in un Libro in 4°, che dice l'Anno 1492, che fu uno delli 4 della Casa Marioni, ch'estradarono nel suo primo ingresso al Vescovo di Gubbio Monsignor Francesco della Rovere, come loro antica consuetudine lì 23 Maggio in giorno di mercordì etc., come adietro si è messa a verbum la sudetta memoria. E questo Matteo ebbe tre figli, Girolamo, Antonio, e Lodovico.

Girolamo (...) [citato un documento del 1529]

Antonio (...) [citato un documento del 1558]

Lodovico 3° figlio di Matteo di Lodovico ebbe un solo figlio, chiamato Alessandro, quale morì da Giovinetto, ed in questo finì la linea di Agnolino d'Alberico detto Bico".



Ora, a parte le tante considerazioni che si dovrebbere e potrebbero fare, resta il fatto che in questa ricostruzione genealogica, che resta da verificare, si parla di Alessandro di Lodovico di Matteo Marioni del ramo senese.

Si tratta dello stesso Alessandro di Lodovico Mari Marioni, citano nel libro dei Pecci senesi, che attorno al 1600 sposò Pietra di Tommaso Pecci?

Pare proprio di sì.
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Messaggioda StefanoM » lunedì 6 febbraio 2006, 11:46

A questo punto mi chiedo se questo individuo,Alessandro,possa essere accostato ad uno dei due Alessandri citati dal Codice Crispomonti, uno Governatore di Fermo e l'altro Capitano di Ventura piu o meno coevi dell'Alessandro Mari-Marioni.
Ma perchè questo doppio cognome? 'E lui che inaugura questa tradizione o il doppio cognome esisteva già prima del loro trasferimento a Siena? Sarei curioso di sapere quali attività svolsero i Marioni in epoca rinascimentale.

Grazie Fabrizio e a prestissimo.
Novità sul banchiere?
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Messaggioda eugubino » lunedì 6 febbraio 2006, 17:02

Inizio dalla fine.


Ho verificato in un indice che riepiloga i nomi dei "protagonisti" dei primi atti notarili (secc. XIV-XV).

Ovviamente non comprende TUTTI i notarili.
Ad ogni modo in questo indice non c'è traccia alcuna di un Simone di Giovanni.
Ovviamente, qualora lui abbia fatto parte di una casato (sconosciuto), forse il suo nome è indicato all'interno dei membri di quel casato intestatari di atti notarili.



La questione dei Marioni è abbastanza complessa.
Innanzitutto, almeno da quello che mi è scorso sotto gli occhi, non ho mai visto un Mari nella genealogia dei Marioni. Per cui non proprio ho idea da dove esca fuori questa denominazione.
Dai documenti senesi? E perché?
Buio completo!


Alessandro, stando a quanto contenuto nel citato manoscritto del 1726, "morì da Giovinetto". Chissà, forse avrà fatto appena in tempo a sposarsi con la senese Pietra di Tommaso Pecci.

Per sapere cosa facessero i Marioni nel Rinascimento non resta che riconsultare il più volte citato manoscritto.
Il che, per quanto mi rigurda, non potrà avvenire prima si sabato prossimo.
Ti ricordo comunque che Lodovico Marioni, fondatore del ramo senese, fu medico di un certo nome.

Saluti :)
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Messaggioda Guido5 » venerdì 10 febbraio 2006, 22:27

eugubino ha scritto:l'appartenza di Odelperto alla famiglia Marioni a me puzza lontano un miglio!

L’abate Ughelli, in “Italia sacra”, infatti lo chiama Odelpertus Crassus Oldrado e gli attribuisce questo stemma:
Immagine
Il testo così conclude: Novem annos Odelpertus sibi creditam administravit Ecclesiam, quem alii Oldipertum, aut Oldibertum, Oldbertum, Olibertum, vel Odobertum, vel Edelbertum, seu Alepertum sive Alibertum , prout cuique visum est, vocarunt , nos ejusdem, ut supra vidimus, subscriptionem sequimur, in qua se Odelpertum nominat, & subscribit Mediolanensem Archicpiscopum. Decessit 5. Kalend. Maji anno 814. atque in Ambrosiana Basilica sepulchrum accepit. Nove anni e nove nomi diversi, ma nessuno che richiami Marioni.
Un Marionius vescovo da qualche parte però mi sembra di averlo visto (cercherò ancora), così come devo aver letto che il cardinale vescovo di Gubbio diceva di non avere rapporti di parentela con il Papa e, quindi, con il suo omonimo gesuita. Hai qualche notizia del sigillo, Fabrizio?

Ciao a tutti!
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Messaggioda eugubino » sabato 11 febbraio 2006, 10:25

Tra mezz'ora vado all'Archivio Vescovile. :wink:

Per le questioni genealogiche eugubine, per quanto la cosa io non l'abbia mai approfondita, hanno un vulnus micidiale nel periodo di attività di Alfonso Ceccarelli.
A lui si legò, non so per quale scopo, se come adepto o per sfruttare la voglia di certe famiglie di rimpinguare la loro genealogia con qualche illustre predecessore o qualche antica derivazione da non so chi, questo Abbati (che era anche poeta) di cui non ricordo mai il nome.

Non so quanti danni fecero perchè i falsi del Ceccarelli finirono nella mni del Sansovino creando un inestricabile groviglio di informazioni false, attendibili e vere.
Per quel che ne so i Gabrielli e i Marioni (ma non escludo altre famiglie eugubine) restarono invischiati in questo groviglio storico-genealogico.
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Messaggioda StefanoM » sabato 11 febbraio 2006, 12:02

Salve a tutti, allora il dilemma dell'arcivescovo è quasi risolto.
Ciò che rimane insoluto è il doppio "cognome" di Alessandro.
Azzardo due ipotesi:

A: I Marioni assunsero tale soprannome? a Siena da un esponente del loro casato e con il passare del tempo si andarono formando due casati, i Mari ed i Marioni, che trovavano la loro origine comune nei Marioni eugubini.

B:Un casato Mari Senese s'estinse nei Marioni eugubini assumendone il cognome. Ci furono Mari a Siena prima dell'arrivo dei Marioni?

A prestissimo

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Messaggioda eugubino » sabato 11 febbraio 2006, 16:21

Guido5 ha scritto:.... Hai qualche notizia del sigillo, Fabrizio?

Ciao a tutti!
Guido5



http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?p=27112#27112


sui Marioni ho un'altra chicca ... :(
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Messaggioda StefanoM » lunedì 13 febbraio 2006, 11:17

Scoperto qualcosa di sconcertante? 8)

Cosa ne pensi delle mie ipotesi?
'E certo, i Mari Aquilani ebbero a che fare con l'arte della lana Fiorentina.
Ciao
e a prestissimo.
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Messaggioda eugubino » lunedì 13 febbraio 2006, 16:27

Stando a quanto scrive quel tizio nel Settecento, nessuna delle due ipotesi è valida.

Ho già trascritto e inserito nel topic i brani da cui risulta la derivazione senese dei Marioni e l'estinzione di questo ramo proprio in Alessandro.

Ripeto: stando a quanto scrive don Certini perché non conosco altre fonti (né bibliografiche, né documentarie).
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Messaggioda StefanoM » lunedì 13 febbraio 2006, 17:57

Quindi è ancora possibile l'esistenza di un casato Mari senese autonomo da quello dei Marioni che si estinsero con Alessandro.

I Pecci erano senesi? Mi è sorto un dubbio. :?
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