da Antonio Pompili » martedì 20 febbraio 2024, 13:22
Approfitto per rivolgere un caro saluto a Cecco considerata la sua recente iscrizione al nostro forum.
Partirei dalla sua richiesta per dire un mio pensiero, che spero possa essere utile a tutti.
Salvo fatto il giusto ragionamento del caro Guido sulla libertà di scelta che in questi casi (come in tanti altri nella vita...) tocca avere in base a criteri personali, e condividendo che l'appartenenza a una associazione - e aggiungerei a una scuola - è una voce del "curriculum" dell'araldista, mi permetto di dire che questa "voce" ha un peso determinante. E questo anche per la definizione stessa di "araldista".
Esistono alcuni improvvisati disegnatori araldici, che si credono competenti per aver letto due manuali della materia, magari approssimativi nel contenuto e desueti nell'impostazione. Altra cosa è la competenza di un vero studioso, certificata dall'appartenenza ad associazioni di valore.
Nel nostro Istituto ci teniamo alla distinzione tra disegnatore araldico e araldista.
Un disegnatore che si improvvisi disegnatore araldico non avendo una seria preparazione in materia non potrà offrire con certezza uno stemma ben composto e felicemente realizzato.
Un araldista potrà invece offrire una valida consulenza per uno stemma composto e realizzato secondo le migliori consuetudini del blasone e il più genuino stile araldico. Se poi questi ha anche il dono di saper disegnare, potrà rappresentare graficamente lui stesso quanto avrà ideato (chiaramente tenuto conto dei desideri e delle ispirazioni del titolare), con il massimo risultato possibile.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)