Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
vorrei porre alla Vostra cortese attenzione otto armi di antiche famiglie lombarde. La particolarità delle prime sei è quella di essere praticamente identiche, al massimo distinte da alcuni dettagli. Le rimanenti due invece, a mio giudizio, sono interessanti in quanto una include lo stesso motivo quale scudetto in cuore, l’altra ricavandone uno stemma partito.
Si tratta delle armi rispettivamente delle famiglie Beolchi, Brena, Carugo, Casati, Gironi, Giussani, Incasati e Strazzi.
Le famiglie Carugo e Casati vennero entrambe incluse nella Matricula nobilium familiarum Mediolani del 1377.
Scrive Giovanni Battista de Crescenzi (Anfiteatro Romano, 1649) ??????? che le famiglie Beolchi, Carugo, Casati, Gironi e Giussani si ascrivono tra quelle famiglie della nobiltà milanese ove “[…] Non si ammettevano che di Nobilissimi Signori: né di tutte le Nobili, ed antiche famiglie, ma solo delle più benemerite della Metropolitana”.
Nelle immagini in allegato ogni riga corrisponde ad una famiglia ed include tre copie delle loro armi estratte, rispettivamente da sinistra a destra, dallo Stemmario Trivulziano (1465), da Insignia urbium Italiae septentrionalis: Nobilium Mediolanensium (1555) e dallo Stemmario Cremosano (c. 1650).
• Sapreste approfondire il significato dei carichi comuni a queste famiglie, ma altrimenti piuttosto rari, quali in particolare le trecce di capelli (?) di rosso?
• La maggior parte delle famiglie menzionate trovano la loro origine in Lombardia tra Milano e Como in Comuni a pochi chilometri di distanza gli uni dagli altri. Essendo tutte di antica origine, la comunanza dell’arma è da ascriversi principalmente alla vicinanza geografica?
Stemmi Beolchi, Brena, Carugo, dallo Stemmario Trivulziano (1465),
Stemmi Casati, Gironi e Giussani da Insignia urbium Italiae septentrionalis: Nobilium Mediolanensium (1555)
Stemmi Incasati e Strazzi. dallo Stemmario Cremosano (c. 1650). >>>>>>>>>>>>>>inquartato e scudetto
LA famiglia Beolca >>>>>>>>>da Beolchi a >>>>>>>>>>>>>>>Vighizzoli e Giussani
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tra gli "Gli atti del comune di Milano nei secoli XII e XIII" noto tracce a supporto della tesi secondo la quale i de Carugo sono imparentati/discendono dai de Casati.
.?????????????????????Il documento più antico che riguarda la famiglia Casati risale al 30 giugno 869.( ???????????) Le origini della nobile famiglia sono longobarde ???????? e si fanno risalire ad un certo Apollonio, vicario generale per la Lombardia dell'imperatore Lotario II. Apollonio dopo aver sconfitto una banda di guerrieri, i Conti di Casate, si insediò nel loro castello. I suoi tre figli diedero origine alla discendenza con cognomi diversi ma con l'unico stemma caratterizzato da un castello rosso merlato alla ghibellina, contenuto in due trecce, con sopra la corona comitale
In particolare, i Beolchi derivano il proprio cognome da Beolcho frazione di Olgiate, i Brena dalla città di Brenna, i Carugo dalla città di Carugo, i Casati dall città di Casatenovo, i Giussani dalla città di Giussano, e gli Incasati dalla città di Incasate.
Sostanzialmente quanto viene quì teorizzato è che la toponomicità dei cognomi, la stretta vicinanza geografica delle città d'origine, nonchè la comunanza dell'arma suggeriscono una discendenza comune.
Il nome di Alberto da Giussano apparve per la prima volta nella cronaca storica della città di Milano scritta dal frate domenicano Galvano Fiamma nella prima metà del XIV secolo, cioè 150 anni dopo il celebre scontro di Legnano[6]. Alberto da Giussano venne descritto come un cavaliere che si distinse, insieme ai fratelli Ottone e Raniero, nella battaglia del 29 maggio 1176[7]. Secondo Galvano Fiamma, egli capeggiò la Compagnia della Morte[6], ovvero un'associazione militare di 900 giovani cavalieri[4].
La Compagnia della Morte doveva il suo nome al giuramento che fecero i suoi componenti, che prevedeva la lotta fino all'ultimo respiro senza mai abbassare le armi[4]. Secondo Galvano Fiamma la Compagnia della Morte difese fino allo stremo il Carroccio[5] per poi effettuare, nelle fasi finali della battaglia di Legnano, una carica contro l'esercito imperiale di Federico Barbarossa[8].
Le fonti contemporanee alla battaglia di Legnano non fanno però cenno né all'esistenza di Alberto da Giussano né a quella della Compagnia della Morte[4].
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