Stemma Maruggi

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Stemma Maruggi

Messaggioda tonymar54 » giovedì 17 novembre 2022, 10:11

Buongiorno,
finalmente sono riuscito a trovare lo stemma appartenuto ad una famiglia "Maruggi" sullo stemmario Mattei (pag,62) che di recente è accessibile online nell'archivio di stato di Ravenna.
Chiedo aiuto agli amici esperti del forum per avere una descrizione dello stemma di famiglia che allego.
Grazie per l'aiuto a nome di tutti i Maruggi.
Antonio Maruggi
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Re: Aiuto nella descrizione stemmi

Messaggioda tonymar54 » martedì 4 luglio 2023, 14:05

Possibile che nessun amico del forum IAGI riesca ad aiutarmi nella descrizione dello stemma della famiglia Maruggi trovato nello stemmario Edgardo Mattei ?
Volevo capire se è possibile stabilire il periodo e il significato.
Grazie a tutti per l'aiuto,

Antonio
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Re: Aiuto nella descrizione stemmi

Messaggioda pierluigic » martedì 4 luglio 2023, 19:31

Periodo di adozione
Datazione di una particolare manifattura di uno stemma famigliare ( la manifattura di uno stesso stemma varia moltissimo per il periodo storico , per l'artigiano , per il supporto ,........

non sono esperto della famiglia in questione Maruggi , ne di questioni di manifattura quindi non dico niente

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significato

UN ERRORE CHE ANCOR OGGI VIENE TRASMESSO DA ALCUNI TRATTATI DI ARALDICA : DARE UN SIGNIFICATO ALLE FIGURE ARALDICHE CHE COMPAIONO NELLO STEMMA

Nel sito del Comune di Bologna : Storia e memoria di Bologna , leggiamo ad esempio :

.................
L'enorme gamma di figure araldiche unita alla possibilità di cambiare la loro posizione nel campo dello scudo, i diversi colori con cui questi si possono dipingere (rosso, azzurro, verde, nero) uniti ai due cosiddetti metalli (oro ed argento), dà luogo ad una immensa varietà di combinazioni.

La scelta di una figura piuttosto che un'altra, può essere dovuta ai motivi più disparati: a pura immaginazione per lo più, ma anche ad un fatto d'arme, alle qualità personali del proprietario, ad un evento importante, ad un episodio accidentale ora dimenticato e non più rintracciabile ecc.

Per la maggior parte degli scudi il motivo rimane ignoto a meno che non si tratti delle cosiddette armi parlanti, nelle quali gli oggetti rappresentati fanno allusione al nome della famiglia o al mestiere esercitato od a qualche evento storico. E qui si pone il problema del simbolismo in araldica. Esiste in realtà per questa scienza un linguaggio simbolico? In verità esso è solo frutto di credenze popolari o della fantasia degli araldisti classici (Menestrier, Ginanni) che hanno voluto attribuire un significato recondito ai vari colori o figure rappresentate sugli scudi. Il significato simbolico di animali come leoni, aquile, colombe è conosciuto da tutti, ugualmente per le stelle, le croci, i fiori, gli utensili ecc. E questo un simbolismo di tipo popolare: nessun significato esoterico quindi


ed ancora in una recensione Pastoreau
...............................

La loro origine ha come caratteristica precipua la chiarezza e aborrisce significati nascosti o reconditi: lo spirito araldico più “puro” impone rigore, trasparenza e leggibilità. Per un individuo del Medioevo era naturale essere circondato da stemmi – o arme, armi al plurale – e la loro decifrazione era tutt’altro che impegnativa. Far vagare l’immaginazione in cerca di indecifrabili messaggi massonici è puro esercizio romantico. Per dare il giusto significato a questi particolari emblemi serve uno sforzo da storici, più che da romanzieri. Serve l’aiuto di un Umberto Eco o un Alessandro Barbero, più che di un Dan Brown


Inutile quindi cercare di trovare a secoli di distanza significati nelle scelte grafiche che hanno dato vita a uno o ad un altro blasone Ancor oggi molti ritengono erroneamente vero un assunto come questo:

"Ogni figura araldica ha un preciso significato:

Questo potrebbe esser vero per stemmi molto tardi , cioe' nati nel momento in cui era invalso questa interpretazione araldica . In generale un imposizione interpretativa posteriore e senza fondamento documentario . In generale insomma qualcosa di pressapochistico

quella sorta di "codice dei fiori" lo si deve in Italia agli sforzi malimpiegati di

Ginanni, Marc'Antonio, conte

Araldista (Ravenna 1690 - ivi 1770), autore dell'Arte del blasone dichiarata per alfabeto (1756), opera di accurata compilazione, giudicata il miglior trattato italiano di araldica anteriore al sec. 19º.

Gli animali araldici sono figure araldiche considerate le più nobili e hanno spesso la funzione di simboleggiare le qualità o il potere del titolare dello stemma.Sono rappresentati di norma in una loro posizione naturale e cioè passanti, rampanti, correnti, sedenti, dormienti, ecc.

esempi : DRAGO: usato in araldica per rappresentare la fedeltà, la vigilanza e il valore militare. ... ELEFANTE: simboleggia la forza, la grandezza d'animo e la stirpe ...

Affermazioni come queste non sono normalmente dimostrabili perche' nessuno sa cosa passasse nel cervello del creatore di uno stemma antico nel momento della ideazione
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