Per chi si avvicina adesso a queste materie : niente paura
Ci vuole poco a infarinarsi di genealogia e di araldica ( infarinarsi !!! pero' )
alla base poche regole
Chiunque voglia interessarsi delle nostre materie deve quindi salvaguardarsi ( dalla propria credulita' : quella che e' in tutti noi ) con una metodologia di approccio
laddove vedo in un un film un centurione romano con un orologio al polso non ho dubbi e parlo subito di anacronismo
cosi laddove si parla di uno stemma in eta' prearaldica e di un cognome in eta' precognomica io debbo subito drizzare le orecchie e chiedere il documento
https://web.archive.org/web/20160301001 ... en-espana/
qui si parla del cognome spagnolo ( con tono abbastanza soft ) e cosi vediamo che come tempi gli inizi non hanno grosse differenze dall'Italia ( Venezia esclusa e da valutare ) meta' secolo XII
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Quindi anche per la Spagna non posso normalmente pensare ad un cognome nel 748 o anche nel 1083 ( esclusion fatta per i cognomi legati ad un possesso )
Questo non vuol dire che in Italia come in Spagna non si possano ricostruire le genealogie prima del cognome o nome familiare , ma occorre muoversi con molta circospezione per la scarsita' (rarefazione ) dei documenti prodotti e conservatisi e per l'esaltarsi del pericolo dell'omonimia in un individuazione non cognominale ma patronimica
E quindi occorre uno studio ancora piu' approfondito sulla forma originaria dei documenti ed una grande conoscenza della documentazione ancora esistente e una grande conoscenza del contesto storico per inquadrare la presenza in luogo degli attori
Mi ha fatto molto pensare ( e su cui non avevo sufficientemente riflettuto ) quella questione che tratto in altro thread "Estatutos de limpieza de sangre"
viewtopic.php?f=6&t=24880
los expedientese de limpieza de sangre
Un condizionamento fortissimo sulle famiglie spagnole nella ricerca delle origini ( condizionamento non esistente in Italia )
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Pero este tipo de apellido patronímico, que venimos tratando hasta aquí, por su propia sistemática, cambiaba en cada generación y, en consecuencia, no servía para denominar familias sino únicamente individuos. Se hacía, por tanto, necesario crear un término para englobar a toda la familia y no solamente a una de sus generaciones.
Por ello, en la segunda mitad del siglo XII vemos ya claramente cómo se empiezan a utilizar términos para designar linajes concretos utilizando para ello su lugar de origen o de señorío. Pero no se trata en principio de un apellido, pues rara vez los miembros de cada linaje firman o se autodenominan con tal término distintivo. Se trata de una clave utilizada por la sociedad para poder distinguir entre sí a los que ya actúan como linajes: los de Lara, los de Castro, los de Guzmán, los de Traba, etc.
Este nombre de linaje que surge en estos tiempos, de fuera adentro se va implantando en la alta sociedad medieval y podemos decir que está perfectamente establecido, con la aquiescencia de todos, en la segunda mitad del siglo XIII
