Gentile Giulio,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare del marchese Vittorio Spreti.
PAOLUCCI di CALBOLIArma :
Fasciato di oro e di nero ; col capo di rosso carico di una rosa d'argento.
Motto : ARIDA NUNQUAM
Dimora : Forlì, Roma, Capranica di Sutri (Villa < Il Pincio >)

[...] Da questo Pier Paolo e da Giulia dall' ASTE nacquero FILIPPO, cavaliere di Malta (1790) e GIACOMO, che sposò Giulia del marchese Pietro PIAZZA.
Da questa unione nacquero ben 13 figli, fra i quali LUDOVICO, sposo alla marchesa Margherita NONIO di Mantova, e NICOLA (1790-1842).
Questi ebbe un figlio, AMILCARE, canonico della Cattedrale di Forlì, ed un altro ANNIBALE (1830-1865), che dalla inglese Anna SIMPKINSON, ebbe tre figli : LUIGI, RANIERO e GUIDO, colonnello di cavalleria.
RANIERO, nato a Roma il 15 marzo 1861 e morto in Roma nel febbraio del 1930, fu senatore del Regno e regio ambasciatore ; ricoperse varie cariche : delegato italiano Commissione Internazionale dell' Elba e del Reno (1921), delegato italiano nella Commissione per la tratta delle donne e dei fanciulli della Società delle Nazioni (1924).
Dal 1924 membro del Contenzioso Diplomatico. Dal 1924 membro del Tribunale Arbitrale Italo-Svizzero. E' autore di numerosi studi di problemi sociali, d'arte e di storia, fra cui notevoli :
-
I girovaghi italiani in Inghilterra, Città di Castello, 1893
-
Larmes et sourires de l'émigration italienne, Parigi, 1907
Fu direttore della Rivista < Echi e Commenti > e membro della Società di Storia Patria per la Romagna.
Raniero - dall'unione con la vivente Virginia contessa LAZZARI-TORNIELLI, nipote ed erede del celebre ambasciatore conte Giuseppe TORNIELLI BRUSATI di VERGANO, collare dell' Annunziata - ebbe FULCIERI, il < Santo dei Mutilati > e CAMILLA.
http://www.unacitta.it/newsite/intervista.asp?id=300FULCIERI, tenente nel savoia Cavalleria, medaglia d'oro al valore militare (* Napoli, 26-II-1893 + Sanen, Svizzera, 28-II-1919).
Italo Balbo, inaugurandone il busto al Pincio, a Roma, così si espresse : < Nessuna fra le tante figure dei martiri e degli eroi si presenta alla memoria coi segni di una santità eguale a quella di Fulcieri Paulucci de' Calboli >.
Benito Mussolini, dettando l'epigrafe per la lapide inaugurata a Berna in onore dell' Eroe, ne ha tracciato il ciclo della vita e della morte con queste parole memorabili : < Da questa sua casa paterna - nel santo entusiasmo dell'italica fede - partì volontario per la grande guerra - Fulcieri Paulucci de' Calboli - Qui ritornando crudelmente ferito - e già sacro alla Morte - dopo il glorioso olocausto - diè tutto sè stesso alla Patria >.
Corrado Ricci, illustrando il canto dantesco dei Romagnoli e ricordando i versi famosi di Dante :
<
Questi è Rinier, quest'è il pregio e l'onore della Casa de Calboli, ove nullo Fatto s'è reda poi del suo valore >. (Purg., XIV, 8-89),
dice che l'antico e glorioso Signore ha avuto nella storia l'erede che l' Alighieri auspicava : < non certo Fulcieri si è fatto erede del suo valore, non certo Francesco, capitano del popolo in Firenze poco dopo a Fulcieri.Ma qui il pensiero balza alla recente guerra. Si legga la motivazione di una medaglia d'oro : < Ferito già due volte e inabile alle fatiche di guerra, volle tuttavia essere sempre comandato ai più avanzati osservatorii, ove compì opera utile, non solo come artigliere, ma anche come soldato, tutti incoraggiando, a tutti portando il suo valido aiuto. Durante un turno di riposo recatosi volontariamente ad un osservatorio di prima linea, mentre si svolgeva un attacco nemico, dopo che l'osservatorio fu colpito in pieno, raggiunse la trincea, per aiutare a mantenere la linea. Ferito gravemente, mentre andava per guidare i rincalzi, ebbe ancora ad esprimere parole d'incitamento alla lotta, chiamandosi felice di cadere per il proprio Paese >.
Questi era Fulcieri Paulucci di Calboli, ultimo dell'insigne famiglia. Con lui si redimeva il nome del terribile podestà di Firenze, con lui si vedeva quali eredi poteva aspettarsi ancora l'antico Rinieri.
La vita di Fulcieri non fu soltanto ardore di Patria, ma anche pregevole per operosità scientifica.
Merita speciale menzione l'opera :
La lotta contro il celibato (Alpes, Milano, 1928), di cui Benito Mussolini ebbe a dire in una mirevole prefazione : < E' il libro di un anticipatore. L'autore, l'epoca, il tema confermano a questo volume un valore rarissimo, mentre la materi è degna dell'attenzione e della meditazione di tutti gli italiani pensosi delle sorti demografiche della Patria >.
CAMILLA (* Londra, 14-III-1894), infermiera volontaria della C.R.I., decorata della croce di guerra e della medaglia della campagna (1915-1918), andò sposa a Giacomo BARONE (1920), cui vennero trasmessi, colla nuova denominazione < Paulucci di Calboli Barone > (R. Decreto del 6 gennaio 1924) i titoli della Casa, in virtù di due RR.DD. del 24 gennaio 1924, di due RR.DD. del 27 gennaio 1924 e del R. Decreto 29 giugno 1924, confermati con quattro RR.LL.PP. del 7 febbraio 1924 e con R. Lettera Patente del 6 luglio 1924.
Il titolo di conte è trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali mashi da maschi, quello di marchese è trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali in linea e per ordine di primogenitura.
(Da uno studio su < La casa da Calboli poi Paulucci > del dott. Giuseppe PECCI).
PAULUCCI di CALBOLI BARONEArma :
Fasciato di oro e di nero ; col capo di rosso carico di una rosa d'oro (per spezzatura di linea).
Motto : ARIDA NUNQUAM
Dimora : Roma, Forlì, Altipiani di Arcinazzo, Ginevra
Ha per suo autore GIACOMO, nato a Caltagirone il 12 ottobre 1887, da Rosario Barone e da Maria Anna RUSSO.
E' cittadino onorario di Forlì. Entrato nella carriera diplomatica nel 1915, egli è attualmente R. ministro plenipotenziario.
Ha ricoperto varie cariche :
- segretario del Consiglio Supremo del Congresso della pace a Parigi (1919)
- segretario particolare del ministro degli Esteri, marchese della Torretta (1921-22)
- capo Gabinetto di Benito Mussolini (1°novembre 1922 al 1927)
- membro del Consiglio Superiore dell' Emigrazione
- consigliere dell' Opera Nazionale del Dopolavoro
- delegato per la Tripolitania presso l' Istituto Internazionale di Agricoltura
- membro del Consiglio dell' Unione Cinematografica Educativa
- membro del Consiglio Superiore dell' Economia Nazionale, ecc.
- presidente della Corporazione Forestale Italiana (decorato della medaglia d'oro al merito silvano)
- Sottosegretario Generale della Società delle Nazioni (dal 1927)
E' autore di vari studi economici, sociali e politici, fra cui :
-
L'émigration et ses effets dans le midi de l' Italie (Parigi, 1910)
-
I carusi nelle zolfare sicilianeIn collaborazione con Antonio CASULLI pubblicò recentemente :
-
Il pensiero di Giorgio Arcoleo (Alpes, 1927)
-
Raccolta delle opere dello stesso Arcoleo (Mondadori, 1928)
E' inoltre condirettore della Rivista < Echi e Commenti >.
http://www.emiliaromagnaturismo.it/even ... =3&ANNOF=2http://www.residenzapietrozangheri.it/b ... rca=&modo=L'arma sopra descritta fu concessa con R.D. 19 giugno e RR.LL.PP. 6 luglio 1924.
La famiglia è iscritta nel Libro d'Oro della Nob. Ital. e nell' Elenco Uff. Nob. Ital. coi titoli di :
- marchese mpr)
- conte (m)
in persona di GIACOMO, suddetto, che dalla sua unione con Camilla Paulucci di Calboli ha avuto :
1) VIRGINIA (* Tokyo, 24-VII-1920)
2) FULCIERI (* Roma, 14-XII-1922)
3) RINIERI (* Roma, 27-II-1925)
Il marchese GIAN RANIERO (1892-1944) fucilato dai fascisti
http://www.italia-liberazione.it/ultime ... ntazione=1Tre Cardinali
http://www.araldicavaticana.com/px022.htmhttp://www.araldicavaticana.com/px021.htmhttp://www.araldicavaticana.com/px023.htmIl marchese MANFREDO, attuale economista
http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio ... nzie=PMFNWPalazzo a Forlì
http://www.queen.it/citta/forli/MONUM/p ... alboli.htmCordiali saluti