Guido5 ha scritto:per quel che ne so - ma Reginella è un'esperta in materia! - il cavallo (con l'eccezione di quello arabo) non alza la coda più di tanto e lo fa o per forza d'inerzia o per ... non sporcarla.
Hai ragione caro Guido. Infatti l'araldica non conosce una radicata consuetudine per la rappresentazione della coda del cavallo come può essere ad esempio per il leone, che di regola ha la coda ritorta sul dorso. Né, a differenza del leone, è previsto che il cavallo possa essere
codardo, ovvero con la coda passata tra le zampe posteriori. Possiamo al più notare che in generale, nelle raffigurazioni araldiche, in un cavallo
inalberato o
spaventato sarà più facile riscontrare la coda sollevata; per un cavallo
fermo sarà più facile riscontrare una coda abbassata (o quasi); per un cavallo
galoppante siamo più o meno al 50% delle possibilità.
Ma solo per parlare in termini generici e a livello di pura osservazione degli equini riscontrabili sugli stemmi.
Anche per questo dicevo che non c'è poi molta differenza nel rappresentar la coda del cavallo alzata o meno.