egometta ha scritto:Interessanti considerazioni 'tecniche', largamente condivisibili, anche se di fatto la croce astile c'è, solo inserita nello scudo anziché accollata dietro. Ma mi interessava di più il discorso sulla scelta del 'contenitore' scudo africano, che mi pare una bella idea 'inculturante' (al pari dell'aver evitato galero e fiocchi più o meno sbarazzini), al di là della constatazione che è comunque uno scudo e quindi comunque uno stemma...
Personalmente sono un fautore dell'inculturazione dell'araldica, e dell'adattamento della prassi araldica agli stili locali. Sempre nella fedeltà alle consuetudini più consolidate del blasone e al più autentico stile araldico. Sono dunque d'accordissimo circa il fatto che la forma dello scudo scelta sia una 'bella idea'.
Della croce noto - ma è mia personalissimo e opinabile parere - che non possiamo parlare di croce astile ornamentale (al pari del pastorale e del bordone) inserita nello scudo anziché accollata, fosse anche questa
ab origine l'intenzionalità simbolico-raffigurativa, che in questo caso diremmo erronea, del titolare.
Nello scudo dobbiamo ritenerla necessariamente ed esclusivamente figura araldica, e attribuirle, in assenza di altre prove, "soltanto" il valore - simbologico, teologico, pastorale... - che una croce potrebbe in maniera ben immaginabile avere nello stemma di un ecclesiastico, come del resto dalla spiegazione dello stemma vescovile sopra riportata mi pare di evincere.