da Nessuno » sabato 1 gennaio 2022, 16:23
Riporto, come suggerito dal gentilissimo utente pierluigic, quanto scritto in altro tread:
Giustissima osservazione: nell'elenco dei decurioni di Cremona, infatti, ci sono notizie a dir poco "sorprendenti". L'unica cosa sicura sono i documenti autentici, non elenchi fatti a posteriori che prima del 1200 lasciano un po' a desiderare. Per esempio, la famiglia Ponzone/i nell'anno Mille non aveva certo un cognome: infatti, intorno al 1000 è menzionato probabilmente un suo antenato come testimone in un atto nelle vesti di agente per il presule cremonese in quel di Bergamo per un'occasione particolare. Era un Ponzio senza cognome. Gli storici hanno ipotizzato che potesse essere un antenato dei Ponzone per la rarità del nome di battesimo: ovviamente, il cognome sarà nato qualche generazione dopo solo grazie alla ripetizione di quel nome nel nucleo familiare.
Nel cremonese, solamente i capitanei vescovili avevano, allora, una specie di predicato che sarebbe divenuto cognome: da Casalmorano, da Ossolaro, da Paderno, da Sommo, da Casalbuttano, ecc... E neppure erano considerati cognomi, infatti, i da Casalbuttano sono diventati Catani passando per Nome capitaneus/catanius de Casalebutano nel corso del Duecento.
Sono sincero su una cosa: forse (e sottolineo il forse) l'unico cognome cremonese ad essere esistito già in qualche maniera fissato in una forma quasi definitiva nell'XI secolo è Archidiaconi: nel 1050 circa (vado a memoria) in Pratobisio (odierno Castelvisconti) è annoverato un de Archidiacono tra i capitanei vescovili. Ovviamente, Archidiacono non è un luogo che era stato dato al capitaneo, bensì, probabilmente, una specie di definizione di nucleo familiare da parte della comunità: sono i figli dell'arcidiacono, perché in famiglia quasi tutti fanno l'arcidiacono.
Gli altri cognomi sono nati tra i secoli XI e i secoli XII: molti sono nel secolo XII già in forma cognominale de + ablativo plurale, lasciando intendere che almeno 3 generazioni prima poteva essersi formato l'embrione del cognome o il cognome stesso. Faccio un esempio di cognomi ben documentati in quanto legati alla curia di Cremona: nel 1249 il podestà di Romanengo è un Lanzoninus de Lanzonis (de Lanzonibus). Il podestà era probabilmente stato scelto dalla curia tra i suoi più stretti collaboratori (infatti, ancora nel 1270 si trovano tantissimi de Lanzonibus nel comune di Casalbuttano, dove la Curia aveva molti beni, agenti pro canonica cremonensi: erano tutti investiti di beni dalla curia stessa, proprietari di terreni propri confinanti con altri sempre registrati a loro nome ma a titolo di agenti pro canonica cremonensi, ecc... Ovviamente, il caso vuole che, tra i tanti de Lanzonibus, ci sia stato anche un Lanzoninus con il fratello Lafranchus). Ora, se nel 1249 il cognome era già formato, significa che il padre e il nonno con una probabilità molto vicina a 1 abbiano già portato tale cognome, quindi, retrodatando il tutto, almeno a metà del 1100 ci poteva essere un cognome già formato. Sicuramente, anche da prima di quella data, in quanto gli strumenti notarili riportano già forme cognominali intorno ai primi anni del 1100. Al contrario, sempre nel 1249 ci sono persone, accanto a quel Lanzoninus, senza un cognome formato al 100%: il massaro di Romanengo è un Ottolino de Petro Cathenacio e il tesoriere un Ottone de Vaiono: tutti cognomi che sono o toponimi, o patronimici de + nome all'ablativo singolare o degli aggettivi legati al padre che solamente più tardi sarebbero divenuti cognomi veri e propri.
Concludo, quindi, dicendo che, probabilmente, i cognomi nel cremonese sono nati tra i secoli XI e XII e si sono fissati maggiormente nel XII. Nel XIII secolo si hanno ormai quasi tutte forme cognominali, espresse in diversa maniera, probabilmente a seconda di cosa si vuole esprimere riguardo al dato membro di una famiglia: de + ablativo plurale, de + ablativo singolare per i residui di patronimico, cognome stilato come aggettivo (solitamente della prima classe se in latino)