Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

nicolad72 ha scritto:Poteva non averne uno!

QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Tilius ha scritto:Non c'era alcuna ragione, nè oggi nè allora, perchè un protonotario apostolico dovesse obbligatoruiamente avere uno stemma.
Lo stemma era richiesto per vescovi, e cardinali, e pontefici.
Se la famiglia del protonotario aveva uno stemma, automaticamente lo aveva il protonotario.
Se la famiglia ne era priva, stava al protonotario decidere se farne a meno o procacciarsene uno (quest'ultima cosa all'epoca non facilissima nè libera, stante la legislazione araldica allora vigente).
Ergo, salvo esplicita evidenza in senso contrario, con tutta probabilità il protonotario in questione ne era privo.
Antonio Pompili ha scritto:Direi che pur nella libertà massima di usare o meno uno stemma, al tempo non era comunque frequente che un protonotario - come prelati insigniti dell'episcopato o della porpora - rinunciasse a questa possibilità.
All'epoca già erano stati regolati da tempo i privilegi anche araldici di questi ecclesiastici, e ulteriori regolamentazioni furono introdotte con Motu proprio da San Pio X proprio nel 1905. E la legislazione in materia araldica nella Chiesa è stata sempre prodotta per evitare abusi e ordinare gli usi in maniera corretta ed inequivocabile, il che significa quindi: per regolare un uso comunissimo e dato per scontato. Diversa sarà l'impostazione dal 1969.
Ma agli inizi del XX secolo ancora praticamente tutti i protonotari facevano uso di uno stemma. Tranne quale rara eccezione a confermare la "regola". Forse tra queste eccezioni il "lontano antenato collaterale" di cui qui si parla.

Tilius ha scritto:In ogni caso, avere uno stemma e farne uso sono cose distinte.
) Visitano il forum: Nessuno e 7 ospiti