Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini
egometta ha scritto:Saranno stati ammessi alla cittadinanza (e quindi al Consiglio e alle cariche civiche), prima magari a Treviso o qualche altro centro del territorio, e poi -forse da metà 500- a Venezia stessa (i Bergomi, Martino, Antonio, Baldassarre, Francesco ecc., ci sono appunto come cittadini da circa metà 500: i nomi dicono qualcosa?). Soprattutto nell'immediato post-Cambrai, appena ripartiti i Consigli civici, certe operazioni sono andate più spedite che in altri momenti. Ma per uscire dalle ipotesi bisogna capire anche che mestiere facevano, da quando sono qui ecc.
egometta ha scritto:Non vedo nessun Bergamo araldicamente presente a Oderzo, ma può essere semplicemente una lacuna delle mie fonti. Ce n'erano invece a Verona, sicuramente entro il '700.
Comunque il meriga di una podesteria minore poteva essere semplicemente un notabile economico del luogo, fermo restando che fino al 1797 il podestà era comunque un patrizio veneto, e la podesteria era comunque di secondo grado, dipendente da quella di Treviso, come le altre del distretto.
egometta ha scritto:Nelle podesterie periferiche, nobile e cittadino, cioè 'di Consiglio', sono equivalenti, quindi boh, andrà tutto verificato. E se tutti i nobili avevano uno stemma, non tutti gli stemmi erano di nobili: ce n'era molti anche di artigiani, farmacisti, mercanti ecc. Ma in questo caso non ho trovato documentazione di stemma, quindi il discorso è forse superfluo, salvo cercare meglio/altrove.
Messere di per sè non è un titolo, ma solo un trattamento di rispetto per qualcuno che emerge per pecunia, rango, cultura, professione, evergetismo più o meno disinteressato ecc., sia che provenga dal basso (popolani arricchiti ecc.) o dall'alto (figli di nobili e di popolane non ammissibili in Consiglio ma sufficientemente danarosi ecc.). Vista la storia raccontata propenderei più per la prima ipotesi, ma andrà verificato nella misura del possibile.
La società era molto mobile, ma il meriga non era propriamente il capo della comunità, semplicemente il suo rappresentante (e più del popolo che del ceto di Consiglio) nei rapporti per es. con Venezia o con Treviso e con il pubblico rappresentante in loco (podestà), anche e soprattutto per la ripartizione fiscale (Estimi, di cui c'è ampia documentazione in ASTv), ma anche per le liti sui pascoli, gli usurpi, le proprietà collettive ecc., forse per il reclutamento delle cernide ecc. Salvo anche qui leggere gli statuti di Oderzo e capire bene requisiti, attribuzioni ecc.
![knight [knight.gif]](./images/smilies/knight.gif)
Memini ha scritto:Gentile egometta,
approfitto della Sua competenza.
L'essere "de li antichi en anual Consegli" all'anno 1033 configura per una famiglia indiscutibile nobiltà civica ? Specie se poi permane di Consiglio fino al 1203 e l'arma è documentata fino alla Serrata ?
Le denominazioni Sier e Magnifico fra 1500 e 1600 erano prerogativa del ceto nobiliare ?
Grazie per quanto avrà la cortesia di rispondere
egometta ha scritto:Sì, ma non si può mescolare Venezia, dove i ceti erano 3 (popolani, cittadini e nobili=patrizi), e la Terraferma, dove erano solo 2 (popolani e cittadini=nobili).
S(i)er erano anche i nobili fino al 4-500, ma messer è diverso (nell'uso documentale, che a voce in presenza sarà stata un'altra cosa ancora, come signor vs. signor mio), anche se la radice etimologica è la stessa
egometta ha scritto:Sì, ma non si può mescolare Venezia, dove i ceti erano 3 (popolani, cittadini e nobili=patrizi), e la Terraferma, dove erano solo 2 (popolani e cittadini=nobili).
S(i)er erano anche i nobili fino al 4-500, ma messer è diverso (nell'uso documentale, che a voce in presenza sarà stata un'altra cosa ancora, come signor vs. signor mio), anche se la radice etimologica è la stessa
Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy
Visitano il forum: Google [Bot] e 14 ospiti