da nicolad72 » martedì 13 luglio 2021, 22:26
"Il tempo della gentilezza" è il nome che CRI ha dato a tutte quelle attività poste in essere dal 9 marzo 2020 a supporto di quanti a causa della pandemia hanno mostrato vulnerabilità: malati (non solo di Covid) , gente che ha perso il lavoro e non aveva risorse per sopperire ai bisogni primari (cibo, casa) e altre cosucce del genere.
La medaglia rappresentata nella foto è la pessima realizzazione del bozzetto (di cui sono l'autore) fatta da un commerciante che per ragioni di mercato ha voluto mettere in commercio prima degli altri il segno per averne un vantaggio economico.
Altri - più seri a amanti del bello - stanno facendo eseguire conii più dettagliati e conformi al modello.
La medaglia al recto presenta la rappresentazione grafica de "il tempo della gentilezza " un destrocherio, che vuole rappresentare idealmente tutti i volontari di croce rossa, che tiene un giglio al naturale, fiore che nella sua simbologia rappresenta bene la gentilezza, che in araldica, nella sua forma stilizzata, è molto utilizzato ed i cui significati ben conosciamo.
Il nastro riprende i colori di CRI (rosso e bianco) e quelli della bandiera di quarantena (giallo e nero), evocativi del periodo che abbiamo vissuto.
Il nome della medaglia e dell'azione di CRI non sarà virile, ma operando sotto quel nome migliaia di volontari hanno messo a rischio la propria salute per alleviare le sofferenze e soddisfare i bisogni primari di tanti vecchi e nuovi vulnerabili che in questo anno e mezzo hanno chiesto o avuto bisogno di aiuto. Qualcuno di quei volontari, nonostante le precauzioni si è ammalato e non tutti sono guariti.
Un'azione che ha visto il copioso concorso di persone ed un investimento di diverse decine di milioni.
Qualcuno forse sorriderà per il nome, ma ciò che è stato fatto e ciò che quel segno vuole rappresentare è indice della nobiltà dell'animo di migliaia di persone, che hanno operato, mettendo a rischio la loro salute in cambio di nulla, solo perché si sentivano di farlo.