da pierluigic » venerdì 16 aprile 2021, 8:01
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Medicina , ingegneria , e tante altre branchie c'insegnano da tempo che la scienza va verso la specializzazione e verso la interdisciplinarieta'
In particolare per la storia.
L'approccio alla macrostoria era gia' mutato con lo storico specializzato su un intervallo di tempo
Negli anni a cavallo del 2000 la macrostoria ha preso a considerare decisamente il territorio
Ci sono quindi ora storici che si occupano solo della storia di un territorio......... e si specializzano su un periodo ( e talvolta su un avvenimento )
Negli archivi ci sono Km di documenti che aspettano di essere esaminati , lo storico conosce le lingue , sa leggere i documenti antichi , ha abilita' di gestione e classificazione documentale , conosce la Storia di altri territori nel medesimo periodo, partecipa ad incontri con colleghi che si occupano di altri territori.............
Ma deve principalmente dominare e governare questa quantita' enorme di documentazione per cui non puo' piu' disperdere le proprie forze
Esiste una metodologia di ricerca comune a tutti ma non esiste piu' lo storico che sa tutto. Esiste oramai lo storico specializzato
Lo storico che studia la Puglia sa che il Veneto e' una realta' molto diversa
La specializzazione consente di apprezzare le sfumature, quei sottili distinguo , quei toni di colore che si vedono e non si vedono , cosi fondamentali per capire
Ma nei vertici TV questa mutazione deve ancora essere recepita
Credo che sia evidente l'attuale incapacita' della televisione di fare una seria divulgazione
E che siano troppo spesso troppo poche persone a fare opinione
Assistiamo a beatificazioni televisive . E l'angolo visivo del fruitore si restringe
Insomma avrei preferito
.............che Piero Angela sul tema araldica avesse interpellato il prof xxxxxxxx esperto specificatamente su quell'argomento
............ che Barbero ( e tanti altri ) evitassero ( per non svilirsi ) di parlare di tutto sapendo che c'e' chi potrebbe farlo meglio di loro
( Non sono un ingenuo so che non funziona cosi ma ho la consapevolezza che funziona in un altro modo ed e' gia' qualcosa )
In definitiva :
Almeno noi appassionati di storia dobbiamo esser critici
A che storia dobbiamo guardare ?
Ad una storia ad uso di un certo modo di far televisione ( che crea fenomeni mediatici ) o a quella storia vera che giorno dopo giorno ricostruiscono i tanti tanti studiosi ignorati dall'ambiente televisivo (e quindi non conosciuti ) ma che sono eccezionali ricercatori e ricostruttori
E' quella tanta dibattuta questione sulla meritocrazia che manca in Italia ( e probabilmente nel mondo )
Almeno noi appassionati diamo il merito a chi va dato realmente e non corriamo ad acquistare il libro dello storico mediaticamente famoso ma cominciamo a leggere la storia raccontata (documentata ) da chi gli archivi li frequenta giorno dopo giorno
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