contegufo ha scritto:...blasonare questo scudo ...
Un altro esempio comparativo aiuterebbe molto a capire quanto la forma di questa croce dalle estremità e dagli angoli "molli" (arrotondati) dipenda dalla corrispondenza della reale croce dello stemma di questa famiglia piuttosto che dalla dimensione del disegno (che si intuisce esigua) e dall'estro del disegnatore araldico (che si intuisce modesto).
La croce è sicuramente
patente. Le terminazioni potrebbero essere
aguzze (molto poco, ed è tutto morbido), oppure più aderentemente una croce di tipo
occitano/pisano (ma senza i pomelli, nel qual caso - perdonate l'ignoranza - non conosco l'esatta terminologia:
"croce cuspidata" esiste? si usa parecchio in numismatica ma non sono sicuro che sia lecita in araldica), oppure addirittura una croce
gigliata (s)travolta dalle piccole dimensioni del disegno e dalla morbidezza dello stesso.
Sia come sia, è caricata da un
tortello (termine osceno ma entrato nell'uso in maniera inamovibile) di rosso
É anche possibile che gli arrotondamenti di tutti gli spigoli siano assolutamente fedeli al dato reale (nel qual caso la croce sarebbe simile a quella di alcune varianti - vedi sotto - dell'Ordine di Sant'Uberto, quello farlocco, non quello bavarese, dove tutto è appunto arrotondato e molle, ma non saprei darne una definizione araldica soddisfacente).
Pertanto avremo:
d'azzurro, alla croce [patente] cuspidata*** d'argento, caricata di un tortello di rosso.***salvo migliore definizione della forma della croce.