Buongiorno. Mi presento. Mi chiamo Beppe Incisa e vivo a Milano. Ho una passione smodata per la storia e la genealogia.
Durante la ricerca genealogica sulla famiglia di mia nonna paterna ho trovato un atto di matrimonio molto strano.
Siamo in Sicilia, inizi del 1800.
Un giovane, di 17 anni, definito "don" e come il padre alla voce professione "proprietario" (così i suoi antenati almeno fino alla metà del 1700, periodo a cui sono oggi arrivato), sposa una giovane donna di 16 anni i cui genitori sono "incogniti"; insomma, una trovatella.
Ovviamente, al battesimo del primo figlio (la cui nascita è avvenuta più di 9 mesi dopo il matrimonio) è già definita "donna".
Pongo a voi, quindi, la seguente domanda:
Come può essere stato possibile un matrimonio di tal genere a quell'epoca?
Io una risposta me la sarei data (intuito) ma prima di rivelarvela vorrei conoscere il vostro competente pensiero.
Grazie. Beppe

