Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Tilius ha scritto:Penso che l'autore cita ripetutamente quanto vagamente queste presunte incompatibilità e poi non si perita di portarne nemmeno una ad esempio.
Penso anche, però, che questa discrepanza diventi molto meno sensibile e rilevante se si inquadra l'articolo nella sua interezza.
Articolo che, pure nella grande semplificazione (dettata dal livello culturale del pubblico a cui si rivolge?) solleva perplessità larghissimamente condivisibili sulla attuale prassi della ricerca attiva e sovente famelica di nastrini da parte dei membri delle Forze Armate.
Fatta questa considerazione, trovo largamente pretestuoso (mi perdoni il termine ma non me ne viene in mente nessun altro) l'avere estrapolato dall'articolo solo i passaggi inerenti gli ordini di Malta e del Santo Sepolcro.
È umanamente comprensibile che ci si interessi della propria parrocchia in via esclusiva.
Ciò non toglie che estrapolare e decontestualizzare siano i mezzi in assoluto peggiori per potersi fare una corretta opinione. E infatti siamo qui a parlare della pagliuzza di una visione forse un po' troppo manichea a riguardo degli ordini militanti, e si è tranquillamente sorvolato sulla trave (reale ed enorme) della proliferazione dei nastrini sui petti dei militari, che era il vero argomento di quell'articolo.



nicolad72 ha scritto:
Una volta si faceva una lunga gavetta (salvo rare - o quasi episodiche - eccezioni, ma limitate a personaggi di altissimo rango) oggi questa gavetta (di fatto istituzionalizzata nell'anno di formazione) si limita a quello.
Durante la "lunga gavetta" si studiava il personaggio, si guardavano i modi (scoprendo se fossero reali o di scopo), si studiava la posizione sociale del potenziale candidato, gli appetiti faleristici (il patacchismo non è malattia solo dei nostri giorni... magari oggi è "solo" molto più sfacciata), ma soprattutto si guardavano i meriti che il potenziale candidato maturava nella prospettiva del loro ripetersi dopo l'ascrizione al ruolo.
Oggi si assiste a gente che entra nella sede di un ordine e dopo un annetto o poco più indossa la croce (indossa, non porta). Basterebbe tornare all'antico e tutto si risolverebbe.




Rogelio ha scritto:
[...]
Di certo l'articolo proposto in precedenza ha messo il dito nella piaga, ma come succede spesso in Italia nulla poi cambierà. Trovo però sconcertante, in tema di patacchismo, vedere sottuficiali e ufficiali inferiori poco più che trentenni già con tre o più righe di nastrini.
Accademista ha scritto:Rogelio ha scritto:
[...]
Di certo l'articolo proposto in precedenza ha messo il dito nella piaga, ma come succede spesso in Italia nulla poi cambierà. Trovo però sconcertante, in tema di patacchismo, vedere sottufficiali e ufficiali inferiori poco più che trentenni già con tre o più righe di nastrini.
Non deve rosicare così tanto. se hanno più file di nastrini, certamente le hanno meritate esattamente come i civili e come gli ufficiali subalterni, superiori o generali.
e poi perchè sarebbe sconcertante solo per loro?
cordialmente.
Rogelio ha scritto:Accademista ha scritto:Rogelio ha scritto:
[...]
Di certo l'articolo proposto in precedenza ha messo il dito nella piaga, ma come succede spesso in Italia nulla poi cambierà. Trovo però sconcertante, in tema di patacchismo, vedere sottufficiali e ufficiali inferiori poco più che trentenni già con tre o più righe di nastrini.
Non deve rosicare così tanto. se hanno più file di nastrini, certamente le hanno meritate esattamente come i civili e come gli ufficiali subalterni, superiori o generali.
e poi perchè sarebbe sconcertante solo per loro?
cordialmente.
Ma io non rosico assolutamente, e sicuramente non per queste sciocchezze. Quello che trovo sconcertante, e lo esplicito meglio visto che nel mio precedente post lo davo per scontato, non è la quantità di nastrini presente nelle tre o più righe a cui mi riferivo, ma (purtroppo) la loro qualità... Di fronte a certe patacche che si vedono in giro rimpiango soltanto la sobrietà dei tempi in cui stavo in Aeronautica. E qui mi fermo...
Accademista ha scritto:un militre a medio servizio ha fatto almeno 2 teatri operativi (che ai "bei vecchi tempi della guerra fredda" non esistevano, e ciò vuol dire almeno 4 nastrini diversi, uno nazionale e uno nato, più eventuali decorazioni straniere)

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