Ricordanza di buona amizia

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Ricordanza di buona amizia

Messaggioda Moncaira » venerdì 13 gennaio 2006, 2:04

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Messaggioda pierfe » sabato 14 gennaio 2006, 15:31

Caro Joan Antoni,
quanto tempo è passato... nel 1985 ero un'altra persona e il mio approccio in queste materie era molto diverso da ora.
Allora pensavo che una famiglia normale senza storia non meritava di essere studiata, che la nobiltà era qualcosa di sublime che poneva gli appartenenti della "casta" sopra un piedistallo rispetto agli altri, oggi le mie idee sono completamente diverse pur mantenendo sempre il rispetto e la considerazione per quelle famiglie storiche che hanno saputo realizzare opere sociali o culturali lasciando tracce evidenti del loro passaggio...

Qui ti posso dire quale è la differenza di pensiero fra Vicente e me: 1) Vicente sino all'ultimo momento della sua vita ha messo la nobiltà (particolarmente quella senza titolo) al massimo livello di rispetto sociale come se fosse depositaria di una missione sociale da compiere (pensiero che considero valido). 2) personalmente ritengo che siano le famiglie storiche ad avere questo impegno da mantenere, indipendentemente da una loro possibile nobiltà (ricorda che io vivo in una Repubblica che esiste da ormai 60 anni e vivo un'altra epoca).

L'unica cosa che è rimasta immutata in me è l'alta considerazione che ho sempre portato per l'hidalgo, perchè rappresenta una nobiltà che non mette barriere alle distinzioni sociali (ci sono Hidalgos fra i carpentieri, fra i contadini, fra i grandi di Spagna...)
E il tanto rispetto ed amore per la nostra Asociación de Hidalgos, all'interno della quale la nobiltà è ancora viva (non dimentichiamo che in Spagna - a differenza della Junta de Italia - si ammettono nell'associazione anche coloro che in altri tempi avrebbero avuto privilegi di nobiltà ed oggi sono solo semplici generali, cattedratici, ambasciatori).

Ho nostalgia di quando vedevo alla nostra Casa Solar Santo Duque de Gandia un anziano Signore - modestamente vestito - davanti al quale tutti passando salutavano con reverenza tanto da impressionarmi sino al punto di vincere la buona educazione e chiedere chi fosse e perchè godesse di così tanto rispetto... Mi fu spiegato che quell'anziano Signore molto dimesso viveva alla Casasolar quasi come ospite dell'Associazione, ma era un discendente del Cid Campeador...
Noi sappiamo bene che la nostra Associazione - è un fatto quasi incredibile - applica ancora la legge non scritta dell'onore, e dove si sono prestati soldi per una necessità contingente, lo è stato fatto con il solo vincolo della parola, prestiti sempre onorati dai moderni hidalgos!!!

Quel 1985 fu per me l'anno dei cambiamenti... e dopo il nostro incontro, iniziarono a piovermi addosso varie responsabilità associative che mi hanno portato a fare quello che vedi e anni dopo a modificare il mio pensiero sulla nobiltà...

Purtroppo da allora non abbiamo più avuto modo di incontrarci e mi piacerebbe sapere se il tempo ti ha trasformato... ma tu sai bene che da allora sei un mio vero amico (nel senso italiano della parola, perchè in spagnolo il concetto è più superficiale) e ogni volta che in seguito abbiamo avuto un contatto per lettera, per telefono, per e mail è come se gli anni non fossero mai passati; così anche ora quello che ci diciamo è solo la continuazione di un discorso iniziato 20 anni fa...
Grazie Joan Antoni di essere ancora con me almeno sul forum.

Pier Felice

PS Mi ha fatto tanto piacere vedere la nostra foto fatta a Madrid nel 1985, ma al tempo stesso trovare fra le foto care anche la tua investitura a cavaliere del Santo Sepolcro, che è un momento magico (particolarmente in Spagna dove il nostro Capitolo Nobile di Aragona, Catalogna e Baleari mantiene ancora oggi la tradizione di richiedere le prove nobiliari).
Pier Felice degli Uberti
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Messaggioda Moncaira » venerdì 20 gennaio 2006, 23:51

pierfe ha scritto:Caro Joan Antoni,
quanto tempo è passato... nel 1985 ero un'altra persona e il mio approccio in queste materie era molto diverso da ora.
Allora pensavo che una famiglia normale senza storia non meritava di essere studiata, che la nobiltà era qualcosa di sublime che poneva gli appartenenti della "casta" sopra un piedistallo rispetto agli altri, oggi le mie idee sono completamente diverse pur mantenendo sempre il rispetto e la considerazione per quelle famiglie storiche che hanno saputo realizzare opere sociali o culturali lasciando tracce evidenti del loro passaggio...

Qui ti posso dire quale è la differenza di pensiero fra Vicente e me: 1) Vicente sino all'ultimo momento della sua vita ha messo la nobiltà (particolarmente quella senza titolo) al massimo livello di rispetto sociale come se fosse depositaria di una missione sociale da compiere (pensiero che considero valido). 2) personalmente ritengo che siano le famiglie storiche ad avere questo impegno da mantenere, indipendentemente da una loro possibile nobiltà (ricorda che io vivo in una Repubblica che esiste da ormai 60 anni e vivo un'altra epoca).

L'unica cosa che è rimasta immutata in me è l'alta considerazione che ho sempre portato per l'hidalgo, perchè rappresenta una nobiltà che non mette barriere alle distinzioni sociali (ci sono Hidalgos fra i carpentieri, fra i contadini, fra i grandi di Spagna...)
E il tanto rispetto ed amore per la nostra Asociación de Hidalgos, all'interno della quale la nobiltà è ancora viva (non dimentichiamo che in Spagna - a differenza della Junta de Italia - si ammettono nell'associazione anche coloro che in altri tempi avrebbero avuto privilegi di nobiltà ed oggi sono solo semplici generali, cattedratici, ambasciatori).

Ho nostalgia di quando vedevo alla nostra Casa Solar Santo Duque de Gandia un anziano Signore - modestamente vestito - davanti al quale tutti passando salutavano con reverenza tanto da impressionarmi sino al punto di vincere la buona educazione e chiedere chi fosse e perchè godesse di così tanto rispetto... Mi fu spiegato che quell'anziano Signore molto dimesso viveva alla Casasolar quasi come ospite dell'Associazione, ma era un discendente del Cid Campeador...
Noi sappiamo bene che la nostra Associazione - è un fatto quasi incredibile - applica ancora la legge non scritta dell'onore, e dove si sono prestati soldi per una necessità contingente, lo è stato fatto con il solo vincolo della parola, prestiti sempre onorati dai moderni hidalgos!!!

Quel 1985 fu per me l'anno dei cambiamenti... e dopo il nostro incontro, iniziarono a piovermi addosso varie responsabilità associative che mi hanno portato a fare quello che vedi e anni dopo a modificare il mio pensiero sulla nobiltà...

Purtroppo da allora non abbiamo più avuto modo di incontrarci e mi piacerebbe sapere se il tempo ti ha trasformato... ma tu sai bene che da allora sei un mio vero amico (nel senso italiano della parola, perchè in spagnolo il concetto è più superficiale) e ogni volta che in seguito abbiamo avuto un contatto per lettera, per telefono, per e mail è come se gli anni non fossero mai passati; così anche ora quello che ci diciamo è solo la continuazione di un discorso iniziato 20 anni fa...
Grazie Joan Antoni di essere ancora con me almeno sul forum.

Pier Felice

PS Mi ha fatto tanto piacere vedere la nostra foto fatta a Madrid nel 1985, ma al tempo stesso trovare fra le foto care anche la tua investitura a cavaliere del Santo Sepolcro, che è un momento magico (particolarmente in Spagna dove il nostro Capitolo Nobile di Aragona, Catalogna e Baleari mantiene ancora oggi la tradizione di richiedere le prove nobiliari).
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Messaggioda Moncaira » sabato 21 gennaio 2006, 0:09

Moncaira ha scritto:
pierfe ha scritto:Caro Joan Antoni,
quanto tempo è passato... nel 1985 ero un'altra persona e il mio approccio in queste materie era molto diverso da ora.
Allora pensavo che una famiglia normale senza storia non meritava di essere studiata, che la nobiltà era qualcosa di sublime che poneva gli appartenenti della "casta" sopra un piedistallo rispetto agli altri, oggi le mie idee sono completamente diverse pur mantenendo sempre il rispetto e la considerazione per quelle famiglie storiche che hanno saputo realizzare opere sociali o culturali lasciando tracce evidenti del loro passaggio...

Qui ti posso dire quale è la differenza di pensiero fra Vicente e me: 1) Vicente sino all'ultimo momento della sua vita ha messo la nobiltà (particolarmente quella senza titolo) al massimo livello di rispetto sociale come se fosse depositaria di una missione sociale da compiere (pensiero che considero valido). 2) personalmente ritengo che siano le famiglie storiche ad avere questo impegno da mantenere, indipendentemente da una loro possibile nobiltà (ricorda che io vivo in una Repubblica che esiste da ormai 60 anni e vivo un'altra epoca).

L'unica cosa che è rimasta immutata in me è l'alta considerazione che ho sempre portato per l'hidalgo, perchè rappresenta una nobiltà che non mette barriere alle distinzioni sociali (ci sono Hidalgos fra i carpentieri, fra i contadini, fra i grandi di Spagna...)
E il tanto rispetto ed amore per la nostra Asociación de Hidalgos, all'interno della quale la nobiltà è ancora viva (non dimentichiamo che in Spagna - a differenza della Junta de Italia - si ammettono nell'associazione anche coloro che in altri tempi avrebbero avuto privilegi di nobiltà ed oggi sono solo semplici generali, cattedratici, ambasciatori).

Ho nostalgia di quando vedevo alla nostra Casa Solar Santo Duque de Gandia un anziano Signore - modestamente vestito - davanti al quale tutti passando salutavano con reverenza tanto da impressionarmi sino al punto di vincere la buona educazione e chiedere chi fosse e perchè godesse di così tanto rispetto... Mi fu spiegato che quell'anziano Signore molto dimesso viveva alla Casasolar quasi come ospite dell'Associazione, ma era un discendente del Cid Campeador...
Noi sappiamo bene che la nostra Associazione - è un fatto quasi incredibile - applica ancora la legge non scritta dell'onore, e dove si sono prestati soldi per una necessità contingente, lo è stato fatto con il solo vincolo della parola, prestiti sempre onorati dai moderni hidalgos!!!

Quel 1985 fu per me l'anno dei cambiamenti... e dopo il nostro incontro, iniziarono a piovermi addosso varie responsabilità associative che mi hanno portato a fare quello che vedi e anni dopo a modificare il mio pensiero sulla nobiltà...

Purtroppo da allora non abbiamo più avuto modo di incontrarci e mi piacerebbe sapere se il tempo ti ha trasformato... ma tu sai bene che da allora sei un mio vero amico (nel senso italiano della parola, perchè in spagnolo il concetto è più superficiale) e ogni volta che in seguito abbiamo avuto un contatto per lettera, per telefono, per e mail è come se gli anni non fossero mai passati; così anche ora quello che ci diciamo è solo la continuazione di un discorso iniziato 20 anni fa...
Grazie Joan Antoni di essere ancora con me almeno sul forum.

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PS Mi ha fatto tanto piacere vedere la nostra foto fatta a Madrid nel 1985, ma al tempo stesso trovare fra le foto care anche la tua investitura a cavaliere del Santo Sepolcro, che è un momento magico (particolarmente in Spagna dove il nostro Capitolo Nobile di Aragona, Catalogna e Baleari mantiene ancora oggi la tradizione di richiedere le prove nobiliari).

GRAZIE PIER FELICE PER LE TUE PAROLE DE GRANDE VERITA. IL TEMPO NON PASSA EN VANO
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