Antonio C. ha scritto:Come si può notare dalle poche lettere della scritta "sede vacante" o dalla stella dello scudo del Galleffi, a destra invece che a sinistra, i suddetti sigilli sono tutti a rovescio. Ora vorrei chiedervi se questo è segno di contraffazione, ad esempio potrebbero essere stati prodotti con monete o medaglie invece che con matrici di sigillo, oppure se possono comunque essere sigilli autentici, magari prodotti dai Camerlenghi tramite anello segnatario.
Quanto lei osserva é assolutamente rispondente al vero.
L'impressione di un sigillo non é quasi mai
in incuso.
Questa basilare osservazione, unitamente al fatto che il mendace impressore di questi sigilli ha fatto ben attenzione a imprimere solamente il centro - ove è presente lo stemma - delle monete/medaglie usate come surrogato del sigillo (evitando di imprimere la parte esterna, verso il bordo, giacché la dicitura ivi presente sarebbe risultata impressa a rovescio e quindi avrebbe palesato ancor di più l'intento fraudolento) rende inevitabile la conclusione di trovarci di fronte a una contraffazione.
In alcuni esempi qui sopra, impressi in maniera più disattenta, si vede come sia accidentalmente "scappata" la scritta, ovviamente risultante in negativo-speculare rispetto all'originale positivo-diritto.
Come pietra tombale definitiva cala la scarsissima profondità dell'incuso, tipica del rilievo delle monete o delle medaglie - salvo rare eccezioni nel campo di queste ultime: la monetazione non ammette mai aggetti elevati per questioni di usura meccanica della superficie data dalla
circolazione.
Pertanto la risposta é sì: sono tutte dilettantesche falsificazioni realizzate a partire da medaglie o monete.
100% garantito al limone. ![sorry [sorry.gif]](./images/smilies/sorry.gif)