Egregio Signor Gabriele,
condivido la sua ultima replica, soprattutto quando afferma che
gabriele d'annunzio ha scritto:...(omissis)...questo disegno si trova su un cartoncino che...(omissis)...dovrebbe rappresentare l'arma del ramo della mia famiglia di Sessa Aurunca
Siamo d'accordo sul fatto che si tratti di un disegno, e non di uno stemma (mancando lo scudo).
Siamo d'accordo sul condizionale "dovrebbe", in quanto ci sono ignoti sia l'artista che l'ha eseguito, sia soprattutto i suoi moventi e le sue fonti.
Siamo d'accordo sul contenuto, un
broccolo (molto)
al naturale, ed un
rastrello.
Entrambe le figure giocano a sfavore del fatto di poter definire
stemma questo disegno: il primo è troppo naturale, il secondo è
d'argento, colore inusuale per un
rastrello (soprattutto nel nostro Meridione, dove il
rosso ne è colore assolutamente predominante, come da influenza angioina).
Il raffronto con il sigillo del suo congiunto ecclesiastico (di cui ad altro
topic), quello sì pienamente e perfettamente araldico, va anch'esso a sfavore di questo disegno, che ne può essere al più una riproduzione generica, stilizzata, e comunque molto
alla lontana, il che lo rende assolutamente inadatto a dimostrare alcunché di araldico...
Lei dice:
"...Alla luce di tutto ciò forse sarebbe il caso di tornare ,anche,ad analizzare l'arma del mio antenato vescovo ,proprio al fine di effettuare una comparazione tra le due versioni ed ipotizzare una probabile evoluzione dello stesso...". Con questo disegno, mi dispiace, non si può.
Bene

vale