Per quanto riguarda l'attribuzione, possiedo una foto con lo stemma del Vescovo Gerolamo de' Buoi che conferma quanto detto sopra da Zaccheo.

Questo è lo stemma di Mons. Gerolamo de' Buoi, Vescovo di Camerino dal 1580 al 1596. L'immagine mi è stata fornita da un parroco di una Chiesa di Camerino con cui sono in contatto. Il lambello è di 5 pendenti e mancano i 3 gigli d'oro ma comunque quello che ci interessa è l'assenza dell'aquila e dell'inquartatura.
Sembrerebbe che la famiglia de' Buoi abbia iniziato a far uso araldico dell'aquila imperiale, inquartandola con la propria insegna parlante, a partire dal secolo XVII.
Nel Trattato degli huomini illustri di Bologna (Ferrara, 1590), raccolta ricca di non poche immagini di stemmi, l'autore, Bartolomeo Galeotti, infatti, propone l'insegna episcopale di Girolamo Vitale de' Buoi, pastore di Camerino (1580-1596), raffigurante il solo bue passante sulla campagna, con il capo angioino.
Il Dolfi, nella citata opera Cronologia delle famiglie nobili di Bologna con le loro insegne, pubblicata a Bologna nell’anno 1670, inoltre, afferma che la famiglia de' Buoi "ultimamente si è principiata ad inquartare coll'Aquila" la propria arma.
Lo stemma del sigillo, quindi, verosimilmente appartiene a Mons. Giuseppe Vitale de' Buoi, Vescovo di Faenza dal 1767 al 1787.












