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pierluigic ha scritto:l'idea di rilanciare i libri di famiglia e' molto bella ed ancora attualissima
Nelle famiglie toscane nei tempi antichi e per molti secoli fu una cosa usuale
http://www.carnesecchi.eu/carlos.JPG
All'interno di uno di questi libri ha senso anche in questi tempi proporre alla propria discendenza uno stemma araldico
ovviamente anch'io coerentemente con le mie idee penso che l'araldica e nobilta' siano concetti slegati
trovo pero' l'uso dell' araldica difficile nella societa' moderna
Nunkij ha scritto:Concordo con la difficoltà di far sviluppare l'araldica al giorno d'oggi. Proprio per questo sono un grande sostenitore di ogni piccola iniziativa.
Gabriele Aleo, purtroppo l'unico modo per avere un minimo di tutela è una di quelle soluzioni proposte che non danno vere e proprie garanzie. Poi bisogna ricordare che siamo in Italia e quindi se qualcuno copia uno stemma di un altro, il primo lo può citare in giudizio e i meccanismi della giustizia non sono facilmente prevedibili, in particolare dai non addetti ai lavori.
La PEC funziona solo tra due caselle PEC (in pratica non puoi inviare una mail da una PEC a una non PEC e viceversa). Si potrebbe inviare la mail alla propria casella dalla propria casella ma non sono certo al 100% che ciò funzionerebbe a dovere (sinceramente non ho mai provato). L'ideale è quindi usare due caselle PEC.
Gabriele Aleo ha scritto:Nunkij ha scritto:Concordo con la difficoltà di far sviluppare l'araldica al giorno d'oggi. Proprio per questo sono un grande sostenitore di ogni piccola iniziativa.
Gabriele Aleo, purtroppo l'unico modo per avere un minimo di tutela è una di quelle soluzioni proposte che non danno vere e proprie garanzie. Poi bisogna ricordare che siamo in Italia e quindi se qualcuno copia uno stemma di un altro, il primo lo può citare in giudizio e i meccanismi della giustizia non sono facilmente prevedibili, in particolare dai non addetti ai lavori.
La PEC funziona solo tra due caselle PEC (in pratica non puoi inviare una mail da una PEC a una non PEC e viceversa). Si potrebbe inviare la mail alla propria casella dalla propria casella ma non sono certo al 100% che ciò funzionerebbe a dovere (sinceramente non ho mai provato). L'ideale è quindi usare due caselle PEC.
Mi permetta di farle una domanda: Che opinione ha lei, riguardo i siti ( Italiani) che permettono di registrare il proprio stemma?
Continuo a chiedermi perché mai un privato cittadino debba avere bisogno di copiare uno stemma di un altro cittadino, realizzato oggi, non collegato a un titolo ma a caratteristiche personali del committente. Non c'è alcun rischio dato che ognuno può crearsi il proprio stamma.
Mi permetta di farle una domanda: Che opinione ha lei, riguardo i siti ( Italiani) che permettono di registrare il proprio stemma?
Le registrazioni presso associazioni o istituti privati servono solo a spendere soldi perché tali sodalizi sono appunto privati e quindi non possono garantire/tutelare/riconoscere nulla. Uno stemma dovrebbe essere registrato presso un'istituzione pubblica, che manca in Italia, come è stato detto e ridetto. La registrazione come marchio presso una camera di commercio mi pare più un disperato (se non ridicolo) escamotage per pretendere di ottenere ciò che non si può.
stefano55 ha scritto:Continuo a chiedermi perché mai un privato cittadino debba avere bisogno di copiare uno stemma di un altro cittadino, realizzato oggi, non collegato a un titolo ma a caratteristiche personali del committente. Non c'è alcun rischio dato che ognuno può crearsi il proprio stamma.
Nunkij ha scritto:Un privato cittadino può copiare uno stemma di un altro anche solo perché trova un'idea a cui non aveva pensato e gli piace. Se i plagi ci sono in arti molto più "pubbliche" e che sono quindi molto più facili da scoprire (come la musica) ci potrebbero essere tranquillamente in araldica.
Che questo poi accada spesso è un altro discorso. Gli stemmi ex novo sono comunque poco diffusi (ahimé) e ciò porta intrinsecamente a limitare i plagi.
Io non sono contro questi siti, sono un palliativo e una forma di tutela poco più che minima.
Ho realizzato per me, i miei familiari e i miei amici vari stemmi ex novo e non ho registrato nessuno di questi tramite un sito del genere. Tuttavia se qualcuno mi chiedesse un parere riguardo alla registrazione gratuita non gli direi "NON FARLO". Gli direi semmai "SAPPI CHE NON SERVE QUASI A NULLA, MA SE VUOI FALLO PURE".
[edit] Resto del parere che un pdf con immagine e blasone inviato tra due caselle PEC sia una scelta migliore.
Gabriele Aleo ha scritto:stefano55 ha scritto:Continuo a chiedermi perché mai un privato cittadino debba avere bisogno di copiare uno stemma di un altro cittadino, realizzato oggi, non collegato a un titolo ma a caratteristiche personali del committente. Non c'è alcun rischio dato che ognuno può crearsi il proprio stamma.
Ha ragione! A ciò non ci avevo pensato!
Grazie.
stefano55 ha scritto:Uno stemma potrebbe essere registrato e riconosciuto in Inghilterra (costo diverse migliaia di euro) oppure presso il Bureau of Heraldry del Sud Africa
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Gabriele Aleo ha scritto:In quanto ai monogrammi , cosa ne pensate?
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