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Cav.OSSML ha scritto:Non riesco a comprendere la logica secondo la quale certi comportamenti o certe dichiarazioni anche estemporani/e tenuti o resi nei riguardi del ramo Savoia Aosta vengano considerati da taluni come atti e/o provvedimenti senz’altro giuridicamente vincolanti e/o sananti di situazioni pregresse, mentre per quanto riguarda il ramo Savoia Carignano ciò non dovrebbe mai valere od avvenire.


T.G.Cravarezza ha scritto:
dall'altro lato è anche vero che i tempi cambiano, così come le esigenze contingenti e non può rimanere tutto immutato a norme di secoli addietro. Pertanto bisogna trovare delle soluzioni.
T.G.Cravarezza ha scritto:Esprimo qualche opinione sparsa personale.
Riguardo la disputa dinastica, pur tenendo in considerazione le lettere di S.M. Umberto II e alcuni atti di peso come il non partecipare alle nozze o la consegna dei Collari dell'Annunziata all'Italia, ritengo che il Re Umberto II avrebbe dovuto fare un atto più formale a riguardo. Dopotutto lo aveva in parte annunciato nelle stesse lettere che avrebbe informato chi di dovere. Insomma, escludere il proprio figlio ed erede diretto dalla successione ritengo che necessiti almeno di un comunicato ufficiale da rilasciare alla stampa, ma anche a tutti gli enti coinvolti (l'Italia in primis, ma poi le altre Case Regnanti), senza contare che avrebbe così anche definito chiaramente il nuovo Capo della Casa. Sinceramente non lasciare uno scritto e pensare che bastino degli atti interpretabili e una lettera privata... mi sembra davvero eccessivo anche per la tradizionale riservatezza in capo a Casa Savoia.
Riguardo la legge salica, ritengo che nel 2020 sia inevitabile che vada a cambiarsi e così penso faranno tutte le Case e Monarchie. Magari sarebbe stato meno attaccabile tale cambiamento se effettuato prima della nascita delle principesse, al momento del matrimonio di S.A.R. Emanuele Filiberto così da non dare adito a scelta opportunistica e lo stesso discorso vale per Casa Borbone. Però... rimane il fatto che fosse scelta abbastanza scontata.
Riguardo in ultimo il fatto che giuridicamente il Capo di Casa possa fare tale scelta... la situazione è certamente più complessa. Non ho titoli per fornire sentenze, ma a mio parere ritengo che se è vero che la dottrina afferma che non si possono modificare statuti e consuetudini da chi non ha sovranità piena, dall'altro lato è anche vero che i tempi cambiano, così come le esigenze contingenti e non può rimanere tutto immutato a norme di secoli addietro. Pertanto bisogna trovare delle soluzioni. Una soluzione valida, secondo me, per tali necessità (cambio di norme della Casata in assenza di sovrano), sarebbe stata quella di coinvolgere tutti i rami della Casata che possono avere dei diritti successori e decidere all'unanimità a riguardo. Se tutti fossero stati concordi, allora ritengo che un tale cambiamento avrebbe potuto essere. Unilateralmente... ovvio che invece crea certamente dei dissidi da chi vede scomparso un proprio diritto. Ma vista la disputa dinastica in atto, immagino che non fosse possibile la mia soluzione e lo stesso discorso varrebbe per Casa Borbone.
Cav.OSSML ha scritto:Mi sento di aderire in toto alle parole di buon senso di Tomaso.
Aldilà della complessa questione giuridica circa la legittimità o meno per il Capo di una Casa Reale ex regnante di modificare le leggi di successione dinastica della propria Casa, non mi sembra corretto nell’ambito di tale discussione denigrare la figura della giovane Principessa Vittoria di Savoia bollandola come una “appariscente influencer modaiola”.
Si tratta infatti di una splendida ragazza di 16 anni, dotata di una notevole bellezza e di un grande fascino, la quale al pari delle sue coetanee, vive ovviamente nel presente, usandone legittimamente e correttamente i mezzi e le opportunità che il mondo moderno offre.
Che poi la modernità possa non piacere è comprensibile.
Ma questo è un altro discorso.
ho utilizzato l'espressione influenzatrice modaiola (espressione del tutto denotativa e descrittiva, senza alcuna malizia in sé). Vedo che, tuttavia, qua lei sembra non cogliere il punto: non si tratta di bollare nessuno. Ogni libero cittadino può fare ciò che ritiene più opportuno nei limiti dell'ordinamento civile (e se ha una fede o una morale anche nei limiti di questo sistema). Il punto era legato alla risposta a un intervento precedente del sig. Alessandro: cercavo di far notare come finalmente, dopo 30-40 anni di (estrema) ordinarietà (che, per carità, quando non è illegale (o scandalosamente immorale) va anche bene), finalmente c'è un qualcuno che potrebbe avere non solo i diritti, ma anche i numeri per rappresentare meno indegnamente la dinastia sabauda: ed è veramente un'occasione persa quella di fomentare ancora divisioni per interessi del tutto privati


Alessio Bruno Bedini ha scritto:Nessuno mi ha risposto.. dunque tra 50-60-70 anni il signor Rossi o il signor Esposito, figlio di Vittoria di Savoia, sarà il capo di casa Savoia, Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro?
Cav.OSSML ha scritto:Sul punto ritengo comunque che le disposizioni dinastiche (vedi legge salica), anche a non volerle ritenere abrogate di diritto, sono sicuramente superate dal comune sentire e sono inoltre in chiaro contrasto con i principi fondamentali dei diritti umani (vedi parità di diritto tra uomini e donne).
La successione al trono di soli maschi del resto non fa parte della tradizione e volerla conservare, rappresenta, a mio modesto avviso, un'istanza di miope conservatorismo.
Cordiali saluti.
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