Arma parlante

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Arma parlante

Messaggioda Marcello Cantone » mercoledì 4 gennaio 2006, 20:51

Carissimo Fra Eusanio, carissimi colleghi,

ecco un'altra arma che ritengo interessante, cosa ne pensate?

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Saluti Marcello
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Messaggioda eugubino » mercoledì 4 gennaio 2006, 22:01

E' possibile saperne di più?

Direi che tale stemma sia stilisticamente collocabile nel XVI secolo.

Sembra un incrocio tra un cuore e una fenice, entrambi "ardenti" :)
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Messaggioda eugubino » giovedì 5 gennaio 2006, 12:39

Cuore (araldica)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Il cuore rappresenta in araldica il centro dello scudo di uno stemma.

È detto anche abisso.

Può anche essere la raffigurazione del cuore stesso, a volte fiammeggiante.
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Messaggioda mcs » giovedì 5 gennaio 2006, 13:37

Il "cuore alato" compare spesso nell'iconografia tardo quattrocentesca ed oltre...e simboleggia un "sentimento che si eleva"; poichè in questo caso si trova sopra le fiamme, tale sentimento dovrebbe essere l'amore ardente!

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 5 gennaio 2006, 18:31

Giusto, mcs!

Bene :D vale
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Messaggioda Marcello Cantone » giovedì 5 gennaio 2006, 23:38

Sono interessanti i significati che date alle figure dello stemma,
ma penso chi lo creò lo fece con altro scopo.
La data del manufatto è 1678.
Cordialmente Marcello
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Messaggioda Marcello Cantone » giovedì 5 gennaio 2006, 23:44

Forse così va meglio!

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Messaggioda mcs » venerdì 6 gennaio 2006, 20:15

Marcello Cantone ha scritto:Sono interessanti i significati che date alle figure dello stemma,
ma penso chi lo creò lo fece con altro scopo.
La data del manufatto è 1678.
Cordialmente Marcello


Può essere :roll: ...la medesima figura può avere molteplici significati, determinati dal contesto in cui viene inserita; a questo punto, la domanda mi nasce spontanea: questo topic è titolato "arma parlante"... :? ...perchè?

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 7 gennaio 2006, 17:18

:P Vero...

...il manufatto in sè è :D stupendo...

...ma al momento ancora :twisted: anonimo, caro Marcello...

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Messaggioda Marcello Cantone » sabato 7 gennaio 2006, 22:05

Cari amici
a presto svelerò il nome della famiglia, al momento vi chiedo se conoscete altre armi dove attaccato al cuore si vede rappresentato l'arco aortico.
E poi qualcosa sull'uso delle armi parlanti.

Cordialmente Marcello
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 7 gennaio 2006, 22:24

Marcello Cantone ha scritto:Cari amici
a presto svelerò il nome della famiglia, al momento vi chiedo se conoscete altre armi dove attaccato al cuore si vede rappresentato l'arco aortico.

Difatti è uno dei dettagli più minuziosi e gradevoli dell'intera composizione... che, almeno così a memoria, non ha molti riscontri in altri stemmi.

E poi qualcosa sull'uso delle armi parlanti.
Cordialmente Marcello


Beh, qui il discorso si allunga, e di molto...

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Messaggioda Marcello Cantone » lunedì 16 gennaio 2006, 19:13

Scusate il ritardo sono stato inpegnato,
il nome della famiglia a cui appartiene lo stemma è : ALIQUO

Immagine

Ecco la lapide per intero

Immagine




Il crollalanza divide le armi agalmoniche, in due classi:

1. agalmoniche simboliche

2. parlanti o cantanti


e quelle parlanti in tre categorie:

a)parlanti propriamente dette

b)alludenti

c)cifrate o rebus (nel quale concorre più di una figura a costituire il cognome).

Io penso che la suddetta arma appartiene alle cifrate.

Questo stemma mi ha fatto ritornare in mente quello che avevo letto in Filiberto Campanile - L’ARMI OVERO INSEGNE DE’ NOBILI – Napoli 1610

ve lo voglio proporre:
L'ARMI Gentilizie o ver l’Insegne delle famiglie nobili non son più che di due sole Spetie, cioè Naturali, o ver Materiali, e Simboliche:
Le Naturali, o ver Materiali son quelle, le cui figure, o corpi significano appunto, e naturalmente quel, che suona la voce del nome,e non ricevono altra espositione, come vn che fosse di casa Leone; e facessa per Arme vn Leone; non volendo altrimenti significare virtù alcuna, che per si fatto Animale può effer rappresentata, come sora magnanimità, fortezza od altro. Tal veggiamo esser la casa Colonna, che fa per Arme la Colonna; tal la Casa della Rovere del Signor Duca d’Urbino, che fa il Rovero: la Pignatella, che fa le Pentole, o ver Pignate, la Pappacoda, che fa il Leone, che si morde la coda; la Dentice, che fa il Pesce chiamato Dentice, & altre infinite. E queste Armi fono obligate fare i corpi con i lor color naturali,che altrimenti sarebbe errore il fargli d'altro colore. Così si vede la Colonna dei Signori Collonnesi esser bianca, come appunto sogliono essere le Colonne di Marmo. le Pentole de’ Signori Pignatelli esser nere, come appunto soglino effere le Pentole, o perché siano di ferro, o perchè sian diuenute tali per stare continuamente appresso il fuoco. Il Leon de’ Papacodi esser Giallo, o Luteo assomigliandosi al suo naturale. Il Dentice effer Bianco, che significa Argento essendo questo il color ordinario di tutti i Pesci. Ne si maravigli altri, che la Quercia, o Rovero del Signor Duca di Urbino non sia altrimenti verde, come è ‘l suo proprio color naturale, ma gialla, perciò che queflo colore anche è naturale alle piante quando si vogliano rapresentar secche, come appunto vogliono far questi Signori del Rosero.
L'Armi Simboliche son quelle, le cui figure, o corpi si pigliano peraltro di quel, che naturalmente rappresentano, come se ‘l Leone si piglierà per la fortezza, o magnanimità. Il Cane per la fedeltà, il Serpe per la prudentia, e cosi de gli altri; onde veggiamo la cafa d’ Este far per Arme l'Aquila, l'Urfina la Rosa, la Sanseverina la Fascia, la Caracciola il Leone,& altre altri corpi molto differenti da quel,che i lor nomi tuonano ; percioche l’Estense con l'Aquila d'Argento volse significare la prosperità, sincera, e durabile. L'Ursina con la Rosa vermiglia Amore alto, o Graria vigorosa. La Sanseverina con la Fascia di color rosso,.Maestà giusta, o Vittoria audace, la Caracciola col Leone azuro, Fortezza perfetta , o Magnanimità eccelsa, e così dell’altre. E queste Armi non son obligate formare i corpi con i lor color naturali; percioche le figure simboliche non vengono più considerate per quel, che naturalmente sono; ma si prendono come lettere , o parole Egittie, alle quali suol dar non poco aiuto il variar da quei colori, che la natura ha lor dati, benché facendosi con i lor colori naturali non farebbe altrimenti errore.


Dell’Armi de’ Contadini. Cap. X.
I CONTADINI, c'han poca Grammatica, e meno Loica.stimano esser gran sacrileggio se i corpi dell'Armi con saran corrispondenti a i nomi di quelle. Quinci si racconta d'vn di costoro, il quale essendosi arricchito col coltivar de’ campi; partito un giorno dalla sua villa entrò in una Città a quella più vicina, cercando un’ huomo intendente, che l’havesse a formare l'Arme del suo casato, & abbattutosi ad un tale racontò a colui tutto il suo penfiere. L'huomo dotto intesa la condition di costui gli formo per Arme un bel campo di biade, da mezzo al quale surgeua una pianta di pero. & attorno a questa s’avolgeva una vite carca di frondi, & d'uve, la qual veduta, c’hebbe il Contadino, come composta di cose appartenenti alla sua professione mostrò sentire piacere grandissimo, e data al componitore dell'Arme una buona mangia se ne ritornò tutto lieto alla villa. Quinci adunati molti dei suoi pari, veduta l'Arme la lodorno assai. Però alcuni, che si dimostravano più saccenti hebbero a male,.ch'ella non fosse corrispondente al casato di colui, si che ridussero il Contadino a ritornar dal Componitor di quella per intendere se 'l significato di lei fosse in qualche modo corrispondente al nome della sua famiglia. Il buon huomo, c' haveva già riceuta la mangia, gli ritpote: Io te ‘l dirò volentieri. Quest’ Arme, che t'ho formata e di tre corpi, cioè, di Grano, di Vite, e di Pero, i quai giunti insieme non vogliono dir altro che gran vitupero. E qual maggior vitupero si potrebbe sentire a questi tempi ch'un Contadinaccio tuo pari ardischi di voler formar Arme, e spiegare Insegna del suo casato, il che è propio de' Nobili,.e di quei, c'han discendenza da Guerrieri famofì, & huomini illustri? ciò sentedo il Contadino arrossò tutto, e senza altro commiato chiedere si mise in via. E da questo tempo crederemo ch'i Contandini se le formassero da se stessi. Laonde hauendo noi filosofato intorno all'Armi di costoro, ritroviamo quelle esser fatte di due sole maniere. L'una delle quali chiameremo Cifrata, e l'altra Alludente.
Le Cifrate son quelle, in cui concorrono più corpi insieme a significare una voce, e quella tal voce poi significherà il nome del calato; come un di casa Amoroso faceva per Arme un Amo, & una Rosa, volendo con questi due corpi significare Amoroso. Un'altro di casa Moscardo faceva una grossa Mostcha, ch'ardeva sopra una fiamma, volendo significare Mosca arde, & indi Moscardo.
Un di casa Dimanda faceva una casa con la porta chiusa, la qual veniva battuta da un huomo, e dalla finestra di quella cacciava il capo una Donna, e tutto ciò per significare l’atto della dimanda. Un'altro di casa Leandro faceva una Torre posta dentro mare, in una finestra della quale stava una Donna, e per sopra il mare si vedeva un Giovane andare a nuoto volendo accennare l’antica historia di Leandro, & Hero, di cui il Petrarca diffe: Leandro in mare, ed Hero alla fenestra.
L'Alludenti son quelle, i cui corpi, o figure non fon atte né sole, ne accompagnate insieme a poter significare quel, che tuona il nome dalla famiglia, ma un'altra cosa, c'habbia il nome simile a quel della famiglia. Come un di casa Mazzentio.il qual per non ritrovar figura significata per tal nome, faceva per Arme un piè d'Assentio, essendo questa voce Assentio simile in qualche parte alla voce Mazzentio, & un'altro di casa Biasco non sapendo con qual corpo potesse egli significar una tal voce, ne pensò uno, il qual significava una simile a quella, e ciò fu fiasco, onde faceva per Arme un fiasco. Questi modi son tutti bassi, & vili, introdotti (come si disse da principio) perchè costoro tengono sì ferma oppinione, ch'i corpi dell'Armi debbian esser sempre simili a i nomi di quelle, che quando non l’han tali,.s'ingengano al possibile di ritrovar di quei, che se ci avvicinino in qualche maniera.


Cosa ne pensate?

Saluti Marcello
Marcello Cantone
 
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 16 gennaio 2006, 19:40

Potrebbe certamente essere, caro Marcello.

Ali e quore ( :wink: pardon, cuore) fanno un rebus perfetto...

...ed elegantissimo da realizzarsi, se l'artefice è bravo ed abile come quello che realizzò codesta lapide.

Bene :D vale
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Messaggioda mcs » lunedì 16 gennaio 2006, 23:25

Marcello Cantone ha scritto:Cari amici
a presto svelerò il nome della famiglia, al momento vi chiedo se conoscete altre armi dove attaccato al cuore si vede rappresentato l'arco aortico.
E poi qualcosa sull'uso delle armi parlanti.

Cordialmente Marcello


Ho inviato al sempre gentilissimo Sig. Cravarezza, delle immagini da inserire a tal proposito... :roll: ...attendiamo per poter commentare...

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Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 17 gennaio 2006, 0:39

mcs ha scritto:
Ho inviato al sempre gentilissimo Sig. Cravarezza, delle immagini da inserire a tal proposito... :roll: ...attendiamo per poter commentare...

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Particolare l'ultimo stemma: il cuore infilzato non lo avevo ancora mai visto. Cosa potrebbe significare? Combattere con il cuore? Combattere fino alla morte? Combattere per una giusta causa?
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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