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duemulini ha scritto:Grazie innanzitutto per il benvenuto.
Per quanto riguarda lo stemma della famiglia Chiarandà, eravamo già a conoscenza dello stesso ed effettivamente ci ha sorpresi la similitudine con il nostro stemma. Purtroppo però, in nessuno dei documenti che finora abbiamo potuto consultare, si fa un minimo accenno a questa famiglia, peraltro originaria di Caltagirone, il che ci porta ad escludere questa ipotesi.
Diversamente, in 2 distinti documenti del 1724 si legge che un Matteo Marullo nel 1652 fu benefattore del convento e aveva lo ius patronatus della cappella della Madonna dell'Itria (il soggetto della tela su cui è dipinto lo stemma). Fino a qualche decennio fa ai piedi del suddetto altare era anche collocata una lapide dedicata allo stesso benefattore.
Per cui, l'ipotesi di una variante dello stemma dei Marullo è quella che più ci convince. Il problema è che finora non siamo riusciti a suffragare questa ipotesi con fonti certe. Che ne pensate?
A proposito del succitato Matteo Marullo, si possono trovare informazioni, dal momento che non è presente nella genealogia della famiglia pubblicata nel sito del Conte Carlo Marullo?
Infine, la corona che sormonta lo stemma, ha qualche significato particolare?
antonio p. v. g. ha scritto:d'azzurro, alla colomba al naturale posata su una fascia diminuita e abbassata d'oro.
si arriva in cielo
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Per entrambi: al vecchio frate sembra che si sia accennato troppo larvatamente alla "libertà esecutiva" dell'artista, che proprio in quest'esempio può venir osservata con occhio araldicamente critico e scientifico grazie alla possibilità di raffrontare figure interne allo scudo (nella fattispecie, il volatile) con quelle esterne (la corona), traendone leopportune deduzioni... prima di sofisticare sulle teorie!

Messanensis ha scritto:Ho in gran parte ricostruito la genealogia dei Marullo di S. Lucia (originatisi da un Giacomo, fratello di quel Francesco Marullo sposatosi nel 1581 con Lavinia Miano da Castroreale e da un Nicolò, figlio di quest'ultima coppia), omessa da Don Carlo Marullo di Condojanni nel suo libro. Però anche tra i Marullo di S. Lucia non risulta nessun Matteo vivente nella metà del sec. XVII.
Oltre che a S. Lucia, esistevano dei Marullo anche a Castroreale, pure loro non inseriti nella genealogia presente nel libro sulla famiglia. Secondo me è molto probabile che il Matteo in questione appartenesse a quest'ultimo ramo, dato che Barcellona in quel periodo era territorio di Castroreale.
duemulini ha scritto:Sapreste indicarmi qualche strada da seguire per cercare di ricostruire questo ramo dei Marullo? Come si fa una ricerca in tal senso?


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