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Alessio Bruno Bedini ha scritto:...(omissis)...Ho consultato "settecento calabrese" del von Lobstein (purtroppo di sfuggita) e le ho trovate entrambe...
I Mele li trovi menzionati nel vol. I, alle pagine:
- 137 (in un elenco di famiglie nobili di Gerace);
- 144, tavola IX (ove se ne disegna lo stemma: un leone, attraversato da una fascia diminuita e caricata da tre stelle di cinque raggi);
- 191 (dove si riporta un brano del Vescovo Ottaviano Pasqua, tratto dall'appendice degli Atti del Sinodo di Gerace del 1754 e dal titolo Vitæ Episcoporum Ecclesiæ Hieraciensis, 1755, pagg. 272÷274, ove parla del Vescovo geracense Nicola Mele, 1365/1398, la cui famiglia dice venne da Napoli al tempo della regina Giovanna I);
- 285 (ove la famiglia Mele è detta anche essere nobile di Vibo Valentia nel 1710).
Sapete dirmi qualcosa di queste famiglie?
si arriva in cielo

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Caro Fra Eusanio .. mi hai preceduto di poco ..
...
...(omissis)...Neapoli... (Napoli, è evidente!)![]()
...baro Carditi... Forse si tratta di Cardito, provincia di Napoli.
...Arcis Capuanae... La città di Capua, o la Porta Capuana a Napoli?
...Episcopus Gallopolitanus...
...Anglonae Episcopus... Mi viene da pensare sia ad un complesso ecclesiastico nel Materano, nella zona del comune di Tursi, sia alla regione sarda ove insiste il comune di Castelsardo.
...Compsanus Archiepiscopus...
...urbe Catacensi...
...(omissis)...avrei bisogno di una mano nella comprensione dei toponimi ..![]()
![]()
...per i tre rimasti nella sola versione latina, ci stiamo attrezzando...![]()
Il Barone Ferrari in "Armerista Calabrese" blasona l'arma delle famiglie MELE di Catanzaro e Vibo Valentia: "Spaccato di rosso e d'argento, al leone dell'uno nell'altro, con la fascia d'azzurro caricata di tre stelle d'oro passata sulla partizione."...(omissis)...
si arriva in cielo
si arriva in cieloAlessio Bruno Bedini ha scritto:...avrei bisogno di una mano nella comprensione dei toponimi






Guido5 ha scritto:Episcopus Gallopolitanus: forse Gallipolitanus, di Gallipoli (sede vescovile ora unita a Nardò),
Anglonae Episcopus: di Acerenza (oggi sede titolare con i vecchi nomi di Anglona, Pandosia),
Compsanus Archiepiscopus: di Conza (ora unita a Sant'Angelo dei Lombardi, Nusco e Bisaccia),
in urbe Catacensi: nella città di Catanzaro.


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