da Tilius » martedì 18 giugno 2019, 18:29
Non dimentichiamo la possibile valenza (opzione alquanto negletta, nella storiografia moderna) della decorazione araldica di uno scudo (inteso come oggetto di uso bellico) quale indicatore di proprietà dell'oggetto medesimo: se i militi la spada se la portavano sempre o quasi al fianco (costava troppo ed aveva una forma che consentiva di tenerla con sè abbastanza agevolente in quasi ogni occasione), lo scudo, troppo ingombrante, doveva sovente essere appoggiato, depositato, abbandonato per periodi di tempo anche lunghi. Quale migliore misura "antifurto" (o anche semplicemente per evitare confusione al momento del recupero) di una ben riconoscibile decorazione personalizzata, e questo vale sia a livello personale - come si nota sul già citato "arazzo" - che, anche e soprattutto, per una proprietà collettiva da parte di un ente statuale o personaggio aristocratico o leader militare che fosse: la cosa é abbastanza evidente per chiunque abbia visitato un arsenale di origine quattro-cinquecentesca (di più antichi, ahimé, non ne sono pervenuti), dove l'ossessiva ripetizione - letteralmente la clonazione - della stessa identica decorazione araldica sugli scudi é molto eloquente in tal senso.
Маурицио Тигльери