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marcello semeraro ha scritto:
Un'altro mito da sfatare: finora si pensava che le prime armi fossero emblemi individuali. Gli studi di Nieus sul corpus dei più antichi sigilli recanti armi dimostra invece come l'araldica fosse legata alla parentela sin dalle origini.
Messanensis ha scritto:marcello semeraro ha scritto:
Un'altro mito da sfatare: finora si pensava che le prime armi fossero emblemi individuali. Gli studi di Nieus sul corpus dei più antichi sigilli recanti armi dimostra invece come l'araldica fosse legata alla parentela sin dalle origini.
Quindi si può dire che fin dalle origini gli stemmi erano la rappresentazione grafica di un cognome...
E che la nascita dell'araldica familiare è legata alla nascita dei cognomi e viceversa. Giusto?




marcello semeraro ha scritto:Una sintesi sullo stato attuale delle ricerche si trova nel Manuel de Heraldique Emblematique Medievale dello studioso francese Laurent Hablot (2019), un'opera eccellente che tutti coloro che intendono studiare scientificamente la materia dovrebbero avere nella propria biblioteca.
marco foppoli ha scritto:Ma infatti non mi pare che Pastoureau disconosca che l'elemento vessillare per uso bellico sia tra le concause della formazione araldica;.
L'ipotesi di Hablot che è nota da qualche anno,- comparve come saggio in "Estudos de heraldica medieval" del 2012

QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Sono d'accordo [...] nel ritenere che questi studi non apportino nulla di particolarmente nuovo rispetto a quanto assunto negli ultimi tre decenni
È opinione assai diffusa tra gli studiosi che i primi stemmi fecero la loro comparsa nella prima metà del XII secolo, un pò dappertutto in Europa occidentale (ma soprattutto nelle regioni fra la Loira e il Reno), a partire dal mondo cavalleresco e militare, come segno di identificazione individuale e, in seguito, familiare. La comparsa degli stemmi, se in generale fu inevitabilmente legata alle trasformazioni della società occidentale all'indomani dell'anno mille, in modo particolare derivò dalla necessità pratica di essere riconosciuti dai compagni d'armi in conseguenza dell'evoluzione dell'equipaggiamento militare verificatasi dalla fine dell'XI secolo. Resi praticamente irriconoscibili da un elmo che racchiudeva completamente il capo lasciando limitata la capacità visiva, i cavalieri acquistarono progressivamente l'abitudine di far dipingere sulla superficie del loro scudo figure geometriche, animali o floreali, che potessero servire da segno di riconoscimento sui campi di battaglia come pure nei tornei.
Che gli albori dell'araldica siano stati sui campi di battaglia ma che poi bisognerà aspettare i tornei perché il fenomeno araldica possa dirsi pienamente configurato, penso possa essere dato poco discutibile.

marcello semeraro ha scritto:Che gli albori dell'araldica siano stati sui campi di battaglia ma che poi bisognerà aspettare i tornei perché il fenomeno araldica possa dirsi pienamente configurato, penso possa essere dato poco discutibile.
Detto così può essere condivisibile, ma molti aspetti nel frattempo sono stati precisati, corretti, definiti. Occorre, dunque, conoscerli e correggere il tiro.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
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