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Sannita1998 ha scritto:Specifico anche altre due cose che forse sono necessarie per comprendere meglio la situazione.Inanzitutto l'atto è del 1798 e poi non usa sempre la solita forma di cognome cioè Arnaldi de Caioti ma la alterna con continuità anche al doppio cognome Arnaldi Caioti. Però non vedo la ragione per cui questo tale faccia così.
Cawdor ha scritto:conosco una ragazza che si arrabbiava se in elenchi e diplomi di partecipazione (di nostre attività) il d fosse stato D, perchè diceva che solo la d piccola era indice di nobiltà ...... e la cosa mi è sembrata strana
Messanensis ha scritto:[...]
C'è da dire però che fino a tutto il XVIII secolo solitamente il de/di era scritto minuscolo e perciò molti appartenenti a famiglie antiche ci tengono a conservare il de/di minuscolo.
Messanensis ha scritto:
Nei predicati nobiliari il di è minuscolo. Negli altri casi il Di/De è maiuscolo. Scrivere il proprio cognome de Rossi invece di De Rossi non dà nessuna nobiltà...
C'è da dire però che fino a tutto il XVIII secolo solitamente il de/di era scritto minuscolo e perciò molti appartenenti a famiglie antiche ci tengono a conservare il de/di minuscolo.
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