da Tilius » lunedì 8 aprile 2019, 17:35
Domenico Alfani attribuisce l'architettura della casa a Raffaello, cosa alquanto controversa ancorché in passato tradizionalmente (quanto bovinamente) accettata.
In realtà il palazzo fu una commissione (bramantesca, del 1501) di un protonotario apostolico della famiglia Caprini di Viterbo, e venne venduto a Raffaello, a oltre quindici anni dall'inizio dei lavori, ancora in costruzione, sul finire del 1517. L'imponente somma pagata e il fatto che l'artista vi si trasferì immediatamente (e lì visse, e tenne studio, per i tre anni scarsi che gli restavano), fanno pensare che gli eventuali lavori di completamento fatti eseguire dall'artista fossero di entità molto contenuta, giacché il palazzo era già abitabile; e inoltre i rilevi eseguiti in epoca fascista nel corso della demolizione del Palazzo dei Convertendi - in cui la casa era stata inglobata a fine '500 - dimostrarono che delle 5 ipotetiche campate su Borgo Nuovo solamente 2 erano state compiute, a differenza di quanto illustrato nell'incisione - che non reca stemmi - di Antoine Lafréry del 1549, incisione che deve essere pertanto considerata una sorta di completamente ideale dell'edificio, il quale pertanto fu realizzato per meno della metà dell'ipotetico progetto originario, segno che anche gli eventuali lavori di condotti da Raffaello - se mai ve ne furono - non completarono una sostanziale condizione di incompiutezza.
Stante la quasi certamente errata attribuzione dell'architettura che l'Alfani fa, diventa difficile stabilire - in assenza di altre fonti - a chi veramente appartenessero gli stemmi sopra alle finestre (attestati tanto dall'Alfani - che li descrive estesamente - quanto da un disegno della prima metà '500 già attribuito al Palladio).
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Маурицио Тигльери