leggo da Wikipedia ( e stavolta mi sembra attendibile) :
https://it.wikipedia.org/wiki/ViscontiViene offerto dal comune di Milano a uno della nobilissima stirpe dei Visconti che ne sembri il più degno un vessillo con una biscia dipinta in azzurro che inghiotte un saraceno rosso; e questo vessillo si porta innanzi ad ogni altro; e il nostro esercito non si accampa mai se prima non vede sventolare da un'antenna l'insegna della biscia. Questo privilegio si dice concesso a quella famiglia in considerazione delle vittoriose imprese compiute in Oriente contro i saracini da un Ottone Visconti valorosissimo uomo.»
(Bonvesin de la Riva, De magnalibus urbis Mediolani[50])
Secondo il libro Storia di Milano (1945) di Alessandro Visconti, lo stemma dei Visconti fu in origine uno dei vessilli del Comune di Milano: era una bandiera bianca che riproponeva in azzurro il serpente della basilica di Sant'Ambrogio. A seguito della crociate vi posero l'insegna di un saraceno sanguinante[51].
In molti dimostrabili esempi la stessa iconografia risale al tardo impero romano ed è prodotto della nuova fede cristiana che, come simbolo di resurrezione e profezia, adoperano l'immagine di Giona, che nell'Antico e nel Nuovo Testamento viene ingoiato e, dopo tre giorni, vomitato da un grande pesce, raffigurato dagli artisti dell'epoca come un biscione.
Il poeta forlivese Giacomo Allegretti, nel XIV secolo, scrisse un carme sulla "bissa milanese", cioè il biscione. Nello stemma dei Visconti il mostro, persa la sua caratterizzazione di "cattivo", porta in bocca un uomo. Non dovendo più seminare paura tra i nemici, viene amichevolmente chiamato col nome di "biscione".
Una leggenda popolare vuole che il biscione sia stato aggiunto allo stemma di famiglia dopo che un esponente della famiglia Visconti, al seguito dell'imperatore di Germania come generale, avendo trovato una vipera nell'elmo, senza scomporsi l'abbia presa con la mano e gettata lontano senza venire morso da questa.