Gentili signori
Ho ripreso la mia ricerca riguardo la famiglia Ciocci e mi è stato consigliato di recarmi al catasto per visionare le proprietà di un discendente intorno al 1880.Purtroppo erano solo vendite ma il primo atto notarile era molto interessante.Si affermava che per antichi testi irreperibili, ma di certa esistenza per tradizione, all'estinzione della nobile famiglia Brancaleoni, avvenuta due secoli prima, era stata passata la dote di beneficio di non so che cosa, ( sono stato disattento per fretta, assoluta inesperienza in materia e soprattutto per la grafia) al soppresso ordine di Sant'Agostino, alle Clarisse, ed ai Ciocci Beltrammi.Questi ultimi usano poi l'atto notarile che ho visionato per vendersi la propria "dote di beneficio".Inoltre sono stato stupito di come il secondo cognome ritorni negli atti catastali, dopo non essere mai stato nominato in nessun stato civile per oltre ottant'anni dalla prima attestazione del doppio cognome.Poichè per motivi di distanza non potrò per molto tempo recarmi di nuovo al catasto, vorrei chiedere gentilmente due informazioni.In base alle scarse informazioni che vi ho fornito potreste fornirmi opinioni su cosa sia la dote di beneficio, e se era usuale che nelle famiglie nobili un cognome si manteneva per tradizione pur non essendo attestato nello stato civile.
Vi ringrazio anticipatamente per le risposte
Ludovico Brandetti


