da Elmar Lang » lunedì 10 dicembre 2018, 11:54
La benemerita operazione che l'Istituto del Nastro Azzurro sta compiendo è titanica e degna di ogni lode.
Da qualche anno, discendenti di decorati, appassionati, storici, collezionisti e semplici curiosi, possono accedere ad un immensa banca-dati che è tuttora in divenire.
Grazie ad essa, ho potuto scoprire che un'oscura medaglia di bronzo al V. M., fu conferita ad un militare di marina, che poco dopo avrebbe ricevuto la Medaglia d'Oro, "alla memoria".
In ogni caso, anche un laconico "Basso Piave", inciso sul tondello, permette di conoscere in dettaglio le ragioni del conferimento.
Per le antiche medaglie al valore (Risorgimento), le motivazioni sono assai più laconiche, limitandosi a semplici "per essersi lodevolmente diportato al fatto di...", ecc.
Ben più diffusa, la motivazione della MAVM, conferita ad un Carabiniere sardo, nel 1855, che rimanda a scene da Far West.
È vero, molte motivazioni mancano: tante, di medaglie conferite a stranieri (tedeschi, ungheresi, bulgari e rumeni), nella 2a Guerra Mondiale, così come altre, non ancora reperite nelle spesso incomplete raccolte dei Bollettini Ufficiali.
Insomma, si tratta di un'opera in divenire, tra le più utili finora compiute, nell'intento di render giustizia al ricordo dei nostri combattenti d'ogni epoca.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)