da Antonio Pompili » mercoledì 28 novembre 2018, 0:36
Al giusto discorso sul non cadere in una lettura sterilmente simbolista di un blasone secondo mode fortunatamente (anche se non totalmente) superate ai giorni nostri, aggiungerei anche una riflessione sul nero come colore tutt' altro che triste o negativo. Se già nel pieno Medioevo in ambito ecclesiastico si guardava con sospetto a tessuti e abiti dai colori troppo sgargianti (anche talora per il loro eccessivo costo), consuetudini - se non a volte divieti e regolazioni - alla fine del XIII secolo si estenderanno anche alla società laica. Colori accesi finiranno per esser spesso visti come emblemi di stravaganza e trasgressione. E forse proprio a partire dalla nostra Italia, nel XV secolo, il nero diventa, negli ambienti principeschi, un colore alla moda e addirittura di valore. Ancora oggi del resto il colore elegante per eccellenza è il nero.
Per riflessioni su questo colore - e i diversi colori - sono quantomai interessanti e preziose le riflessioni condotte da Michel Pastoureau.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)