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rastan ha scritto:relativamente alla monetazione borbonica, senza dover scomodare Giacobbo (apprezzo pero' la battuta simpatica), inserisco alcuni esempi di cui si e' trovata traccia in documenti ufficiali in zecca che saranno pubblicati in un volume di prossima uscita, che riferiscono di modifiche per alcune "liberate" di conio: "a mo' ch'intendano il reale disappunto per la quistione d'il regno in spagna" (cit.), riferite al simbolo dei gigli francesi per la posizione francese nella prima guerra carlista e/o delle aquile aragonesi (assenti o capovolte) nello stemma araldico in altre coniazioni, sempre in occasione di eventi storici corrispondenti
qui qualche esempio della variazione e dell'originale
per le "pezze della rosa" toscane invece lo studio e' ancora in corso ed e' proprio qui che chiedevo qualche lume.
![hmm [hmm.gif]](./images/smilies/hmm.gif)


rastan ha scritto:La numismatica e' una scienza esatta quanto l'araldica, mi perdoni se insisto.



rastan ha scritto:Adoro comunque la bassa ironia e il sarcasmo da osteria, per cui mi trovo bene a sorridere.
Tornando in topic, le aquile sono rappresentate sul "ramo" (oddio non userò mai più la parola trespolo se non con i pappagalli) oppure con le due zampe ai due lati della figura, come negli stemmi originali

rastan ha scritto:Raffigurate tutt'altro che in forma rozza o imprecisa. La numismatica e' una scienza esatta quanto l'araldica, mi perdoni se insisto.




rastan ha scritto:Raffigurate tutt'altro che in forma rozza o imprecisa. La numismatica e' una scienza esatta quanto l'araldica, mi perdoni se insisto.




rastan ha scritto:Raffigurate tutt'altro che in forma rozza o imprecisa. La numismatica e' una scienza esatta quanto l'araldica, mi perdoni se insisto.






rastan ha scritto:Come si considerano queste?


pierluigic ha scritto:Ma che una serie di monetazione conservi una deviaziòne dallo schema mi sembra fatto da investigare.


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