da Elmar Lang » martedì 13 novembre 2018, 8:53
La cancellazione della memoria del valore e del ruolo delle FF. AA. nella guerra di liberazione, è un fatto assodato, ove si consentì ad una precisa fazione della lotta partigiana, di arrogarsi un ruolo unico nella cosiddetta "epopea della liberazione". Non dimenticando che la lotta partigiana, nell'evolvere degli eventi ebbe un ruolo strategico praticamente nullo, se non quello di esacerbare la già pessima predisposizione dei tedeschi verso gli italiani, costringendoli più volte a dover applicare quanto consentito dalle leggi di guerra allora vigenti, in taluni casi, eccedendo con ingiustificabile crudeltà.
Diverso, appunto, fu il ruolo delle nostre truppe che combatterono in divisa a fianco degli alleati attenuando, col loro valore dimostrato sul campo, l'immensa vergogna dell'8 settembre, con un nostro generale, in borghese e sorridente, a firmare la resa, mentre il re e la corte fuggivano ignominiosamente.
Detto questo, credo che siamo andati abbondantemente "off-topic", perché questa discussione era incentrata sul ricordo della Vittoria del 1918, ricordo che l'indecente ipocrisia che pèrmea la nostra società ad ogni livello, ha cancellato, ripiegandosi in una "retorica dell'antiretorica" che svilisce ciò che fu raggiunto ed ottenuto dal valore e dal sacrificio dei nostri Soldati in quella lotta immane, combattuta contro nemici anch'essi valorosi, ed agguerriti e potenti.
Valore e sacrificio che, a ben vedere, è stato vano e che non meritiamo.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)