Gentile Aquila69 (Aquila come i Santi Aquila e Priscilla?)

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la famiglia "Longo" (su molti documenti antichi i cognomi venivano latinizzati e coniugati al plurale, da cui "De Longis") secondo leggenda discende da un personaggio di età romana del III secolo dopo Cristo, il cui "nomen familiae" era appunto "Longo" (indicante una persona alta di statura). Ciò è indicato in un antico armerista della famiglia "Longo" presente nella biblioteca comunale "Isidoro Chirulli" del mio paese, Martina Franca (Taranto). Lo stemma ivi riportato dovrebbe essere simile al vostro postato su questo forum, la palma sul libro nel linguaggio araldico (se non erro) significa che lo studio e la mortificazione vincono i dèmoni spirituali (una frase latina - di San Girolamo? - dice: "Patientia, studium et eabstinentia vincit demones"). Le tre stelle indicano la SS. Trinità, sono anche citate nella "serpentina" (gergo della malavita) di Taranto, Brindisi e Lecce, trasmessa per via orale dalla fondazione della malavita con gli Aragonesi nel Sud Italia nel 1400 e solo recentemente pubblicata (quella tarantina - se Dio vorrà - la pubblicherò io). Un ramo campano dei Longo nel '600-'700 si imparentò con noi De Vicaris; i Longo hanno del pari goduto di nobiltà col titolo di baroni in Terra di Bari e in Napoli.
Certo di averti fatto cosa gradita, ti lascio un saluto.
Don Damiano Alessio Nicolella De Vicaris