Strikeiron ha scritto:In realtà questo è proprio lo stemma che mi aveva fornito la Signora, ma il testo (che è identico a quello trascritto qui) a me sembrava una supercazzola. Nonostante però ci sia una fraziopne di Rigolato denominata "Gracco" la vedo molto dura che gli avi degli antichi romani si siano impiantati in una remota località della Carnia.
Non trattasi di supercazzola giacché é citato TESTUALMENTE (errori OCR inclusi

) da "
La storia delle famiglie romane" di Teodoro Amayden (1586-1656; la versione a stampa con note ed aggiunte del Comm. Carlo Augusto Bertini, edita a cura del Collegio Araldico in Roma, é del 1910).
A riguardo di transplantazioni carniche, la vedo molto dura anche io (cerchiamo di essere chiari: salvo prove storiche che supportino tale ipotesi, anche il solo
ipotizzarla é FANTASCIENZA), anche limitandosi alla famiglia Gracchi nella Roma rinascimentale (che é quella di cui appunto parla l'Amayden).
Il testo dell'Amayden (l'autore é barocco, gli si perdoni quindi una certa qual rutilanza della prosa, che agli indocti occhi moderni potrà apparire
supercazzola) é stato variamente ristampato (per i feticisti c'é anche la ristampa anastatica di Forni

), ed é questo il motivo per cui, assai spesso, i siti di
fantagenealogia (ed é sicuramente ad uno di questi siti - oppure ad analogo pseudoistituto araldico - che immagino si sia rivolta la Signora) hanno saccheggiato le note storiche a mani basse proprio a partire da questo testo (fra gli altri).
Ci troviamo di fronte ad uno dei rari casi in cui sia le note storico-familiari sia lo stemma forniti dal sito fantagenealogico sono entrambi "veri"... peccato che si riferiscano alla famiglia sbagliata, solamente omonima.
Più spesso, le note sono saccheggiate a caso da un testo storico-genealogico, e lo stemma viene inventato al volo con un generatore casuale di figure araldiche.
Comunque, un consiglio:
togliete internet alla Signora.Per il di lei bene e soprattutto per il bene del di lei portafoglio.
Prima ella trova in rete uno stemma senza alcun reale riferimento storico discernibile, e quindi, colta da subitaneo entusiasmo per la scoperta, ella commissiona copia lignea (cornice a festoni vegetali inclusa

) pagandola solo il cielo sa quanto.
Poi ella trova un sito di fantagenealogia che le fornisce stemma e storia della famiglia... peccato che sia una famiglia solo omonima (confido che il prezzo di questa seconda operazione sia almeno stato largamente inferiore alla commissionata scultura lignea di cui al punto precedente).
Due su due.
Chapeau.
Se ella fosse venuta subito qua proteva trovare vere notizie storiche e vero stemma in tempi rapidi.
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