simbolo della casata dei Gracco (differente da quello posto sulla porta della casa)
esiste o no?
O sono questi gli "errori di battitura" cui si riferisce?
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Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
simbolo della casata dei Gracco (differente da quello posto sulla porta della casa)
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Tilius ha scritto:Se l'immaginetta internet é identica allo stemma sulla chiave (di volta) dell'arco del portone (immagino, ché di portoni architravati, ergo piatti in alto, non ne vedo), al netto (immagino ancora) del fatto che lo stemma sul portale sarà scolpito, e pertanto monocromo, mi sfugge ancor più il seguente passaggioParlando con la proprietaria (Amelia) questa mi ha gentilmente fornito un simbolo della casata dei Gracco (differente da quello posto sulla porta della casa). Allora mi sono chiesto: possibile che quel simbolo possa avere un significato preciso? E difatti ce l'ha, basta studiare.
Cosa sarebbe questo "simbolo" gentilmente fornitole dalla signora,
e in cosa differirebbe dallo stemma posto sulla porta della casa (che, a quanto é stato asserito, é "pari pari" a quello a colori ivi postato)?
Tilius ha scritto:Senza stema...
...e con stemma.
Sulla scorta di quanto vedo, e in base allo stile esecutivo del manufatto sopra al portale,
ritengo che lo stemma sulla casa sia copia tridimensionale (in vetroresina?), realizzata recentissimamente, dello stemma dipinto di cui all'immaginetta, fatta sulla base dell'immaginetta medesima o di altra più dettagliata ma dello stesso stemma dipinto, ché lo stemma della casa riproduce financo la cornice esterna dello stemma (con lievi nuance di colore sui festoni di frutta, per render il tutto più accattivante).
Ergo il suddetto stemma sul portale non é storico, ma solo la copia moderna di uno stemma storico (forse), e stiamo in concreto parlando di un unico stemma (quello dipinto, fisicamente collocato non si sa dove, e databile a non si sa quando).


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Romegas ha scritto:Nello stemna della diocesi bavarese di Frisinga e' presente una testa di moro.
Il “ moro ” è il tradizionale simbolo della Diocesi di Frisinga (Freising) risalente all’ VIII secolo e adottato intorno al 1316 all’epoca dell’erezione del Principato Vescovile; secondo la tradizione rappresenterebbe San Maurizio (3), il cui nome ha fatto ipotizzare una sua origine dalla Mauritania o dalla Numidia (Sudan), che fu “Primicerio” (ufficiale maggiore) della Legione Tebea (formata da legionari cristiani), durante la spedizione contro i Galli rifiutò con i suoi soldati di sacrificare agli dei per propiziare la vittoria: perciò l’imperatore Massimiano Erculeo li fece uccidere tutti presso Agaunum (l’odierna Saint Maurice, presso Martigny, nel Vallese) nel 287 (la corona è un antico simbolo di martirio per la fede). Figura molto diffusa nell’araldica germanica è anche il patrono delle Guardie Svizzere nonché “contitolare” dell’Ordine Cavalleresco dei Santi Maurizio e Lazzaro (detto Ordine Mauriziano).
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Romegas ha scritto:Nello stemna della diocesi bavarese di Frisinga e' presente una testa di moro.

Strikeiron ha scritto: la testa di moro con il fazzoletto bianco in capo non è tipica degli schiavi resi liberi?

La testa di moro, posta abitualmente di profilo e attortigliata, richiama i mori fatti prigionieri al tempo delle Crociate, particolarmente dalle galee di Rodi e di Santo Stefano.
La testa di Moro non è rara nell'araldica europea. Essa appare in molti stemmi di famiglie nobili. In alcuni casi si tratta di stemmi parlanti, in quanto il cognome della famiglia è "Pagano" o nomi equivalenti in altre lingue (ad esempio "Péan" in Bretagna). Nell'araldica italica in generale il moro porta intorno alla testa una banda bianca (detta talvolta "infula"), che indica lo schiavo reso libero, e non è coronato, mentre lo è nell'araldica germanica. Nella tradizione bavarese la testa di moro appare infatti molto spesso, ed è denominata caput ethiopicum, o moro di Frisinga. ...". Non si dimentichi che l'Etiopia era secondo alcune tradizioni la patria di uno dei tre re magi, le cui reliquie erano state trasportate in Germania da Federico Barbarossa.
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) mi suggerisce dalla regia quello che potrebbe essere il VERO stemma di questi Gragg, maneggioni fabbrica-medicamenti nella Baviera del '700:Mit Röm. Kayserl. Majestät wie auch von Ihro Churfl. Durchl. in Bayern privilegiert- und begnadeter Blut-Reinigungs-Wunder-Balsam bey schwerer Straff nicht nachzumachen. Welcher bey mir Johann Peter Gragg Burger und Materialisten zu München in der Dieners-Gassen zu haben
Werbezettel ("Wunder-Balsam") - Gragg, Johann Peter (Bürger und Materialist zu München).
Verlag: (München, um 1765)., 1765
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