Gentile Idamante,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare di Vittorio Spreti.
CARRADORIArma :
Troncato : nel 1°d'argento al carro al naturale ; nel 2°d'oro a tre sbarre di rosso, col capo d'Angiò.
Dimora : Montefano (Marche)

Famiglia che ha le stesse origini dei CARRADORI FREGOSO (
vedi). Questo ramo, residente a Montefano nelle Marche è detto anche CARRADORI FLAMINII.
La Consulta Araldica (v. Elenco nob. uff.) dichiarò spettare a questa famiglia dimorante in Montefano i seguenti titoli :
- patrizio di Macerata (mf)
- nobile di Ancona (mf)
- nobile di Recanati (mf)
- conte (m)
Oggi la famiglia a Montefano è rappresentata :
Conte Carlo, patrizio di Macerata, nobile di Ancona e Recanati, figlio di Filippo.
CARRADORI FREGOSOArma :
Partito : nel 1°troncato : a) d'argento al carro al naturale ; b) d'oro a tre sbarre di rosso ; col capo d'Angiò (CARRADORI) ;
nel 2°troncato innestato di nero e d'argento (FREGOSO).
Dimora : Rimini

Se si dovesse prestar fede a certi storici, i Carradori d'Imola risalirebbero nientemeno che ai tempi di Carlo Magno, al quale SCIPIONE, suo capitano, avrebbe fatto dono di un cocchio d'oro conquistato in guerra.
Poi verrebbero un LEONELLO, eccellente poeta e oratore, fiorito intorno al 1084.
Un ROBERTO altro valoroso capitano, preposto alla difesa delle mura cittadine nel 1193, e via di seguito.
Comunque, la famiglia è senza dubbio molto antica, e merita specialmente d'esser ricordato GIACOMO d'Andalò, che, avendo soggiornato parecchi anni alla corte d'Avignone, godè la amicizia del Petrarca e gli diresse un suo sonetto, a cui questi rispose in simil modo.
I Carradori, o Carratori o Garratori che dir si voglia, ebbero sempre un seggio nel patrio Consiglio e lo conservarono anche dopo aver abbandonata la città natale.
GIO. BATTISTA, figlio d'Ippolito di Cassiano, che fin dal 7 marzo 1731 apparteneva al Consiglio d'Imola, sposò la marchesa Maria Francesca di Federico FREGOSO di Rimini, la quale raccolse l'eredità del fratello Aurelio, morto il 29 settembre 1762 a Roma.
Per tal guisa passarono nella famiglia Carradori, non solo le sostanze e il nome dei Fregoso, ma altresì il posto occupato nel Consiglio di Rimini dal defunto Aurelio ; poichè a succedergli fu appunto chiamato l' 11 giugno 1763 il cognato Gio. Battista Carradori, con l'obbligo però d'abitare in Rimini.
Ivi difatti gli nacquero i tre figli :
1) FEDERICO, divenne consigliere di Rimini nel 1768 e d'Imola nel 1785
2) IPPOLITO
3) GIO. BATTISTA (+ 1842), ciambellano onorario della duchessa di Parma. Ebbe da due mogli, oltre varie femmine, due maschi :
- dalla prima, AURELIO
- dalla seconda, GAETANO (1822-1903), padre di GUGLIELMO, morto il 19 gennaio 1922, unico iscritto nell' Elenco nobiliare italiano col
titolo di patrizio di Rimini.
Cordiali saluti