Circa il fenomeno dell'emigrazione, le nazioni civili dovrebbero seriamente interrogarsi e rendersi conto che i miliardi e miliardi di valute spesi nei paesi sottosviluppati a partire dagli anni 50/60, in realtà sono serviti solo ad arricchire locali satrapìe che hanno lasciato i loro popoli in miserie che il periodo cosiddetto coloniale mai conobbe, ed ove molti di quei popoli si sono dilaniati in guerre tribali ed ora religiose.Enti come l'ordine di Malta, la Croce Rossa ed altri enti Cristiani (non esistono enti islamici che operino con carità, indistintamente per tutti), hanno fatto e fanno molto di più di quanto l'ONU faccia, attraverso le sue elefantiache agenzie.
Forse per assurdo, ma a mio parere sarebbe da prendere in considerazione una sorta di neocolonialismo, ove le storiche nazioni coloniali si riappropriassero dei territori da loro amministrati e, grazie allo sfruttamento delle immense risorse di quei disgraziati paesi, migliorare le condizioni materiali e di vita degli indigeni.
Dobbiamo renderci conto che praticamente nessuno dei paesi ex-colonizzati, ha poi conosciuto la prosperità che ebbe quand'era sotto gli inglesi, francesi, portoghesi, italiani (i belgi dovrebbero fare un esame di coscienza), olandesi, e financo i tedeschi, nel loro breve periodo coloniale.
L'Europa non può sopportare un'immigrazione così massiccia di disperati che fuggono da paesi poverissimi e nello stesso tempo enormemente ricchi di risorse naturali e di potenzialità umane e produttive. Il futuro di quei popoli, non può e non deve essere in un mondo a loro completamente estraneo quale è l'Europa, ma deve essere nelle loro terre, liberate dai locali, corrotti potentati.
E ancora, come mai i "barconi" di emigranti da paesi poveri islamici, non approdano o vengono accolti in nessuno dei ricchissimi paesi arabi, quali Arabia Saudita, Emirati, Qatar, ecc.?



