da Elmar Lang » martedì 5 dicembre 2017, 10:36
Se proprio vogliamo toccare l'argomento, il sistema di sterminio sistematico degli Ebrei in Germania e nei territori occupati dai tedeschi durante la II Guerra Mondiale, probabilmente già chi lo organizzò, sapeva che "non tutto era legale", anche nel particolare concetto di legittimità applicato dai nazisti.
Infatti, se da un lato era nota a tutti l'esclusione degli ebrei dalla vita pubblica e ad un certo punto anche la loro deportazione, nulla appariva pubblicamente sulla stampa tedesca o nei pubblici discorsi del Fuehrer e dei suoi gerarchi, circa la destinazione dei treni carichi di deportati, o quel che succedeva in quegli orribili campi di concentramento.
Le stesse scellerate leggi razziali tedesche, poi pure malamente scimmiottate dal fascismo, allorché cadde nell'abbraccio mortale con la Germania hitleriana, mai parlarono di sterminio o di eliminazione fisica.
Venendo al caso del Carabiniere a Firenze, sarebbe oltremodo interessante capire come la faccenda sia divenuta pubblica. Senza voler minimamente cadere vittima di "teorie del complotto", pur leggendo quel che la stampa ha pubblicato, tg compresi, la cosa non mi è chiara.
Alcuni giornali hanno anche aggiunto "pare che accanto alla bandiera nazista (e dagli! N.d.E.L.), vi fosse anche un ritratto di Salvini": G R O T T E S C O.
Tutta la vicenda, anche per come si è sviluppata, sembra avvenuta in un clima di caccia alle streghe, nel quale si vuole per forza trovare dovunque -e possibilmente in settori delle istituzioni- il c.d. "rigurgito fascista". Poiché la storia ha i suoi ricorsi, mi pare di rivedere cose avvenute negli anni '70; anni nei quali ero giovane, ma grande abbastanza per capire cosa stesse avvenendo, in almeno un paio di casi, soffrendone in prima persona. È pur vero che oggidì non sussista più la tensione generata dalla contrapposizione di schieramenti, caratteristica degli anni della Guerra Fredda, con i paesi occidentali -democratici- potentemente infiltrati dal blocco orientale, liberticida e dittatoriale, che seppe, anche in Italia, dare alla "Sinistra" una forte egemonia culturale ed intellettuale.
Leggo su un giornale che un magistrato avrebbe dichiarato, sul fatto Fiorentino, trattarsi di un "grave problema culturale": da quando in qua, la magistratura può arrogarsi il diritto di sindacare su fatti o problemi culturali?
E poi, altro fatto: da quando e quando mai, stampa ed organi di informazione abbiano definito l'impero Germanico nato all'indomani della sconfitta francese a Sedan, come "Secondo Reich"? Quasi a dare un significato di "continuità retroattiva" al c.d. "Terzo Reich" nazista... Grottesco!
I più ignoranti, invece, muniti di paraocchi grandi come paraventi cinesi, invece, strepitano tout-court di "bandiera nazista".
Dopo questo mio lungo e digressivo discorso, torno a chiedermi, come ed in quali circostanze, sia stata "vista" quella bandiera da Marina tedesca, circostanze tali da far scoppiare questo ridicolo caso, nel quale vediamo comunque rovinata irrimediabilmente la vita e le aspirazioni di un giovane, fino a prova contraria assolutamente innocente, ma ormai bollato a fuoco da una "sentenza di massa", la cui natura, permettetemi, spaventa.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)