rosetano ha scritto:Salve,
vorrei chiedere se esista e in questo caso se sia noto (a qualcuno) lo stemma di Andrea di Tartaglia da Norcia che sotto il papa Sisto IV (1471-1484) fu conestabile della sua guardia personale e custode del palazzo apostolico, se poi qualcuno dei forumisti sa dove potrei cercare non posso che essergliene grato.
Saluti
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http://www.toscanella.it/cultura/tartag ... ni/005.htmhttp://www.toscanella.it/cultura/tartag ... ni/004.htmAngelo Broglio da Lavello detto il Tartaglia
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https://flore.unifi.it/retrieve/handle/ ... o%20XV.pdf[...] Nelle altre tipologie documentarie prodotte dalla Santa Sede per la gestione della propria macchina ‘statale’, conservate anch’esse all’interno dell’Archivio Segreto Vaticano, ovvero brevi, bolle e registri della Camera Apostolica riguardanti soprattutto le entrate, si riscontrano raramente, anzi praticamente quasi mai, nomi di individui eminenti nursini. Le uniche eccezioni sono le seguenti: nei cosiddetti capitoli di pace e concordia emanati dal governo pontificio per la comunità di Norcia, con i propri fuoriusciti, nel 1484, figurava più volte
Andrea de Tartaglia, cui dovevano essere restituiti alcuni beni; in un breve di Alessandro VI, poi, datato al 1492, si davano disposizioni affinché si presentassero a Roma alcuni uomini per cercare di risolvere la questione delle tensioni tra le famiglie Garganorum e Cellorum, ovvero Montanum Gargani, Berardum et Stephanum de Berardellis, Johannem et Loritum Petri, Alexandrum Boncontis, Jacobum Farellis e Johannem Orlandi [...]
ASV, Cam. Ap., Div. Cam., tomo 43, c. 337r. La questione di
Andrea Tartaglia sarà più ampiamente ripresa nel corso del capitolo quinto del presente elaborato.
ASCN, Diplomatico, Cassetto A, Fascicolo VI, n. 12.
[...]
Andrea de Tartaglia, definito fuoriuscito guelfo, figurava come capitano alla custodia dei Sacri Palazzi Apostolici, ovvero della guardia personale di papa Sisto IV, nel 1471, ma anche come soggetto a risarcimenti e a restituzioni di beni nei capitoli tra Norcia e fuoriusciti del 1484. Nel 1492, poi, le famiglie Bargani (ovvero quella che conosciamo come Gargani/Galgani) e Celli venivano indicate principali protagoniste nel corso di ulteriori disordini interni. Degli altri personaggi menzionati da questo autore, quattro erano ulteriori ambasciatori, uno un fuoriuscito, uno rappresentava un’altra guida guelfa del comune, sei erano esiliati, uno un tesoriere comunale e uno un abate di Sant’Eutizio, monastero nelle vicinanze di Norcia [...]
Ivi, pp. 77-79.
Ivi, pp. 69-70.
Ivi, p. 88.
Ivi, pp. 19-107 per le menzioni di tali ulteriori personaggi.
[...] Un secondo momento di grande rilevanza per i dissidi tra le fazioni interne alla cittadina umbra fu quello che si accese sotto Sisto
IV. Protagonista principale ne fu il già rapidamente incontrato conestabile
Andrea Tartaglia da Norcia. Un personaggio che aveva fortissime relazioni con la Curia pontificia e lo si può comprendere facilmente da alcuni elementi. In primo luogo, tra l’estate e l’autunno dell’anno 1471, il papa lo pose a capo della propria guarnigione personale di guardia. In un breve datato al settembre
del 1472, inoltre, la Santa Sede esortava i nursini a restituire al medesimo
Andrea i suoi beni e costui era di nuovo descritto quale capitano alla custodia dei Sacri Palazzi. Alcuni mesi prima di quel breve, peraltro, era già giunta una richiesta pontificia in merito alla restituzione al
Tartaglia dei beni ereditati, come documenta una registrazione contenuta nelle riformanze locali risalente al febbraio dello stesso 1472. Nel luglio del 1478, poi, veniva stipulato un nuovo accordo in capitoli tra il governo centrale e il conestabile, nel quale quest’ultimo si impegnava ancora a fornire una guarnigione militare al servizio del papa, a considerare suoi nemici i nemici del Santo Padre, a non annoverare nella propria armata dei ribelli, ad operare, più in generale, in nome della Chiesa di Roma. Tale accordo sarebbe dovuto perdurare sino al maggio dell’anno successivo. Ma poi, nel mese di aprile del 1479, i suddetti capitoli furono anche rinnovati [...]
Si rimanda a ASV, Arm. 39, vol. 14, c. 36r e c. 386r. Dal momento che effettivamente non risulta da tale documentazione la data precisa della nomina, un’informazione utile può essere rappresentata da quanto sostenuto in DE’REGUARDATI, L’Umbria Ducati di Spoleto e Norcia nel sec. XV, p. 80, dove l’autore affermava che
Andrea Tartaglia avesse ottenuto quell’incarico tra il 9 agosto del 1471, giorno della salita al soglio di Pietro da parte di Sisto IV, e l’8 novembre dello stesso anno, giorno del suo primo contratto di ferma.
ASV, Arm. 39, vol. 14, c. 384r.
ASCN, Riformanze, Reg. V, cc. 80v-82r.
ASV, Cam. Ap., Div. Cam., vol. 43, cc. 124r-126r.
ASV, Cam. Ap., Div. Cam., vol. 43, cc. 253r-254r.
[...] I vari articoli della pattuizione stabilivano, in sintesi, i modi in cui doveva avvenire la riappacificazione: i colpevoli di omicidio non potevano rientrare nella terra e nel contado della cittadina umbra prima di tre anni; per quanto riguarda i semplici esiliati dovevano essere riaccolti nel giro di un mese, perdonando offese e danni vari; gli eletti alle cariche amministrative nell’anno futuro non potevano essere perseguitati e/o processati nel caso fossero stati dei fuoriusciti. Inoltre la pattuizione si occupava anche di regolamentare nuovamente le restituzioni di beni: tra coloro che dovevano beneficiarne c’era proprio, per la seconda volta in nemmeno un quindicennio, Andrea Tartaglia, il quale peraltro avrebbe beneficiato della cancellazione di qualsiasi procedimento civile o penale a suo carico. Quello appena esaminato è un caso esemplare per capire come le reti di relazioni personali e politico-sociali tra uomini e/o gruppi influenzassero, e spesso determinassero, anche le dinamiche del fenomeno del fazionismo locale [...]
Quelle stesse reti di relazioni, non solo in merito al fenomeno del fazionismo, ma più in generale riguardo a tutti i livelli e gli ambiti della società basso-medievale, di cui si è recentemente trattato con dovizia in LAZZARINI, Amicizia e potere. Reti politiche e sociali nell’Italia medievale.
[...]Allo stesso modo è stato possibile rilevare come pure nell’ambito delle lotte di fazione intestine alla cittadina umbra il papato intervenisse spesso appoggiandosi a personaggi e/o gruppi familiari a sé vicini. Più che lampante è sembrato, da questo punto di vista, l’esempio di
Andrea Tartaglia, nel corso del pontificato di Sisto IV. [...]
[...] iù che lampante è sembrato, da questo punto di vista, l’esempio di
Andrea Tartaglia, nel corso del pontificato di Sisto IV. Un individuo già fortemente legato alla Santa Sede in quanto nominato dallo stesso Sisto IV capo della guarnigione di guardia del papa medesimo. Un individuo che, in occasione delle grandi pacificazioni interne a Norcia, risalenti al gennaio del 1484, usufruì di notevoli privilegi concessigli dalla pattuizione finale tra nursini e fuoriusciti, ovvero restituzioni di beni e cancellazioni di qualsiasi procedimento civile o penale a suo carico. Ma più in generale, anche in altri momenti di rilevante tensione interna a Norcia, come sotto i pontificati di Niccolò V e Alessandro VI, decisivi per la ricomposizione degli scontri furono sempre gli interventi del governo pontificio, promotore di paci e capitolazioni varie, anche mediante l’invio di commissari e/o di uomini d’arme. Il che rappresenta un ulteriore rafforzamento dell’idea per cui, pur lasciando ai nursini una maggiore autonomia politico-finanziaria, la Chiesa di Roma tenesse costantemente alto l’interesse nei confronti della situazione interna alla realtà della cittadina umbra, del controllo dei suoi sviluppi e della gestione dei momenti di suo disequilibrio. [...]
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Fonte immagine Savelli di Norcia - storia e tradizioni Published on Apr 20, 2011 Storia, usi e costumi di Savelli di Norcia