Mario Volpe ha scritto:Equitem ha scritto:In merito a questo suo ultimo punto mi piacerebbe avere lumi sul "COME" il SMOCSG in tempi di Repubblica abbia ottenuto tale riconoscimento.
Se ne potrebbe ricavare un libro, ma non credo che sia questa la sede ideale per dilungarsi troppo sull'argomento (e temo che talune conclusioni potrebbero non piacere più di tanto alle rispettive Cancellerie - peraltro molto ben informate sulla vicenda - né alla massa degli attuali affiliati dell'Ordine, già così impegnati a ribattere colpo su colpo le mosse dei reciproci avversari in quella che ormai è diventata una vera e propria "guerra dei rami").
Le basti sapere che dalla proclamazione della Repubblica fino agli anni sessanta (proprio quando si accese la disputa interna della casata con la morte dell'ultimo Gran Maestro "in solitaria", Ferdinando Pio) nessun ordine non nazionale veniva autorizzato in Italia. Anzi, fin dal 1953 il Costantiniano era rimasto incluso nella famosa lista degli ordini illegittimi del MAE (si vada a cercare i precedenti nel Forum).
Fu proprio da allora che iniziò la lenta e costante ascesa del Costantiniano verso i contesti istituzionali italiani, parlo del ramo franco-napoletano naturalmente, dato che in Spagna - dove c'era ancora Franco e ci resterà fino al 1975 - Don Carlos non aveva ancora molte possibilità di farsi sentire (e dovrà attendere almeno fino agli anni novanta per ottenere i primi importanti riconoscimenti dinastici in casa).
Fu infatti in quel periodo che l'abile iniziativa della Cancelleria franco-napoletana dell'Ordine (la cui titolarità era nel frattempo passata da Ranieri a Ferdinando Maria), riuscì ad ottenere i primi importanti successi, come il conferimento della Gran Croce al Presidente Segni e ad altre cariche repubblicane, la creazione dell’Associazione Nazionale dei Cavalieri Costantiniani, che poi fu riconosciuta come ente morale dal Presidente Giovanni Leone (DPR del 30.3.1973).
Infine, come già accennato, il famoso parere al CdS del 1981, che consacrerà definitivamente la legittimità dell'Ordine nella Repubblica Italiana. Attribuirei il merito e la responsabilità principali dell'operazione sostanzialmente a tre persone, una l'abbiamo già citata nel Presidente della I Sezione del CdS, l'altra fu il Capo del Cerimoniale Diplomatico di allora, l’Amb. Emanuele Scammacca del Murgo, e l'ultima, naturalmente, fu il principale artefice materiale della vicenda, il Balì di Gran Croce dell'Ordine Don Achille di Lorenzo.
Tutto ciò che è seguito, ossia le commissioni consultive in materia, i pareri del CdS, e le tante altre relazioni, rapporti, studi, ricerche e consulenze, poco o nulla hanno modificato, se non l'effetto indotto che l'autorizzabilità del Costantiniano ha prodotto anche su altri ordini preunitari, ed il più recente - già accennato - allargamento al ramo spagnolo.
Non entro – non rientrando nelle mie competenze né nelle mie capacità - nel merito della correttezza delle decisioni prese dalle istituzioni repubblicane nei confronti dell'Ordine, per il quale, da storico e appassionato del mondo onorifico e cavalleresco, non posso non rispettare le tradizioni, le vicende secolari ed i principi ideali.
Indipendentemente dai modi e dai tempi con cui l’ordine ha ottenuto questi successi, è però innegabile che nell'arco di soli trent'anni - dopo un lungo periodo di declino protrattosi dall'Unità fino alla fine del Regno d'Italia - il Costantiniano sia riuscito a divenire oggi (soprattutto grazie all'iniziativa di quei pochi, ai quali - parafrasando Churchill - tanti devono così tanto) l'ordine non nazionale più presente in Italia (il cui nastrino azzurro è tra l’altro il più diffuso sui medaglieri dei nostri militari e rappresentanti delle Forze dell'Ordine repubblicane).
Queste vicende comunque, a quanto pare, interessano ben poco gli appassionati della materia ed i membri del sodalizio, che preferiscono continuare a dibattere all'infinito sul merito della questione dinastica (irrisolvibile ovviamente finchè qualcuno dei vertici non prenderà una decisione in merito). Si continua a guardare al passato remoto e si sorvola sulle ultime vicende che riguardano l'Ordine, inclusi purtoppo, e questo è ciò che mi rammarica maggiormente, i già accennati recenti colpi più o meno bassi che i rispettivi rami si stanno scambiando per prevalere l’uno sull’altro…
![hmm [hmm.gif]](./images/smilies/hmm.gif)