da Elmar Lang » sabato 17 giugno 2017, 23:02
Rientrato a casa e messi a nanna i bambini, eccomi nuovamente, dopo aver gettato il sasso nello stagno, con la mia ipotetica legge a tutela del sistema premiale italiano ecc..
Un grande statista, Mustafa Kemal "Atatürk", parafrasando qualcosa di detto da qualcuno prima di lui, per sintetizzare la sua azione modernizzatrice in Turchia, disse che per cambiare la testa ad un popolo... può succedere che si debba far cadere, qualche testa.
Per questo, e vedendo quale scempio avviene in Italia (e non solo) ove, con il proliferare di onorificenze buffonesche, conferite da dinastie le cui radici affondano al massimo nei seminterrati di vecchi condomìni e di "porfirogenito" hanno magari solo qualche antenato che lavorava nel settore delle caldaie a carbone, ecco che mi sembra un atto più che legittimo, da parte di un Cittadino, sperare che il sistema onorifico della propria patria e quello dei paesi amici, sia salvaguardato, tutelato ed esaltato.
La salvaguardia e la tutela, sono riposti nell'esclusività dei segni d'onore conferiti dagli stati, che non devono in alcun modo "mescolarsi" con le insegne che non siano promanate da un'autorità appunto, statale.
E' ben vero, che la legge citata da Tilius fu stranamente netta e concisa... ma decenni di sentenze e pronunciamenti l'hanno ormai snaturata; diciamo che la mia ipotesi andrebbe a sostituirsi ad essa e mi consentirete, è piuttosto chiara e senza inutili, fumosi giri di parole.
Punizioni draconiane? Per nulla: solo, delle punizioni per chi infangasse la preziosità delle ricompense dello stato, con inutili, inesistenti ricompense, il cui scopo è unicamente spillare danaro da più o meno ignari cittadini. Mi dispiace che si consideri il rischio d'una punizione o di una pena quale anticamera del dispotismo. Purtroppo, oggidì, non appena si cercasse di mettere ordine nel disordine, subito si strilla alla "svolta autoritaria".
Semplice: uno sbaglia? Paga. E con certezza della pena, grazie ad una sostanziale chiarezza della legge.
La mia "ipotesi" andrebbe ad eliminare gli ordini conferiti dalle dinastie decadute con l'unità d'Italia? Certo. Essi fanno parte della storia passata e ne rimangono però comunque, prezioso retaggio storico.
Le dinastie ex-regnanti desiderano ancora avere diritti sui loro ordini dinastici? Nessuno glieli toglie: li conferiscano in forma di diploma o di lettera patente, quale segno di riconoscenza, ma privi di qualsivoglia segno esteriore o pubblico uso di titoli. Non sarebbe infatti giusto, che il Cavaliere d'un ordine vigente e conferito da uno stato sovrano, possa magari essere considerato in una categoria inferiore, rispetto al Grand'Ufficiale di un'ordine cessato chessò, nel 1861.
Ed aggiungerei però che tale diritto possa essere vincolato alla sottoscrizione, da parte dei capi delle dinastie decadute, d'un atto ufficiale di rinunzia a qualsivoglia pretesa dinastica o di trono sul suolo italiano (se già tale cosa non sia stata fatta). Il compianto Dr. Otto Habsburg è l'esempio lampante di come un dinasta (e che dinasta!) abbia saputo comprendere ed esaltare coi propri atti, il bene superiore della sua patria.
Una "casa ex-regnante" con diritto di conferire segni d'onore, in quanto non più espressione di uno stato sovrano, consente purtroppo a certi individui, lo spazio per il proliferare di pseudo-dinastie magari "assonanti", le più fantasiose e, permettete, ridicole, che però riescono -come nel caso del "principe Cernetic"- ad inserirsi, creando il sottobosco (che è quasi una giungla) delle onorificenze che in questo Forum chiamiamo eufemisticamente "farlocche".
Il giorno che con estrema semplicità si chiarisse che le uniche onorificenze valide sono quelle dello Stato Italiano e quelle conferite dai governi degli stati riconosciuti dall'Italia, ecco che tutto diventerebbe chiaro anche per i bimbi dell'asilo.
Non vedremmo quindi più, se non sulle bancarelle dei mercatini o nelle specifiche sezioni delle aste di onorificenze, improbabili collari, astruse placche, pergamenati diplomi siglati da dèspoti o le quasi circensi uniformi da "Comandante della Guardia Imperiale" di qualche autoproclamatosi erede e pretendente del trono di Bisanzio (perché non vanno a sottoporre le loro "pretese" direttamente al soave Erdogan?).
Certe volte, a mali estremi, estremi rimedi.
Buona domenica,
E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)