Cari frequentatori del Forum,
come sapete, la L. 76/2016 ha disciplinato le unioni civili tra persone dello stesso sesso (art. 1 n. 1), per cui, "L'ufficiale di stato civile provvede alla registrazione degli atti di unione civile tra persone dello stesso sesso nell'archivio dello stato civile.(art. 1 n. 3)"; inoltre, "Mediante dichiarazione all'ufficiale di stato civile le parti possono stabilire di assumere, per la durata dell'unione civile tra persone dello stesso sesso, un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. La parte può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome, se diverso, facendone dichiarazione all'ufficiale di stato civile.(art. 1 n. 10)"
Si tratta di una vera rivoluzione in materia di diritto di famiglia e, a mio avviso, anche nell'ambio delle scienze documentarie della storia, visto che la scelta del cognome non è prevista nel matrimonio (tra eterosessuali) e, anche se in base all'art. 143-bis c.c."la moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito e lo conserva durante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze", il cognome del marito non viene riportato in nessun documento; infatti, per poter modificare a tutti gli effetti il proprio cognome aggiungendovi quello del consorte con la dicitura "coniugata Rossi", per esempio, occorre fare richiesta al Ministero dell'Interno.
A presto.
PMMO

