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T.G.Cravarezza ha scritto:Ovvio, è ben specificato nell'intervista e nel mio intervento. Però non so come funzioni per i gesuiti né quando sia stata l'ultima modifica ai loro statuti. Lo stesso Padre Lombardi afferma che la disposizione dell'ufficio a vita fosse legata ad altri contesti e tempi e che oggi le esigenze hanno posto negli ultimi superiori una nuova necessità e infatti la Compagnia ha dovuto predisporre le modalità per la rinuncia a superiore (probabilmente prima non erano contemplate, non lo so).
Questo fa capire quindi che se domani la Compagnia dovesse modificare i suoi statuti, chissà, magari anch'essa inserirebbe un'età oppure lascerebbe alla ragionevolezza dei singoli superiori capire quando è il momento di lasciare il comando

T.G.Cravarezza ha scritto:[...]quindi anche un ordine religioso come lo SMOM, con i notevoli impegni internazionali e di governo a cui è inevitabilmente sottoposto il Gran Maestro, necessita avere una guida che non deve essere un novizio di 20 anni, ma neanche un anziano cavaliere di 90 che magari avrebbe troppe difficoltà a garantire l'adeguato governo dell'Ordine.
[...]
Riguardo al Papa... penso sia una figura unica per il suo Ministero e quindi prenderlo ad esempio è fuori luogo, per me.
adj ha scritto:T.G.Cravarezza ha scritto:[...]quindi anche un ordine religioso come lo SMOM, con i notevoli impegni internazionali e di governo a cui è inevitabilmente sottoposto il Gran Maestro, necessita avere una guida che non deve essere un novizio di 20 anni, ma neanche un anziano cavaliere di 90 che magari avrebbe troppe difficoltà a garantire l'adeguato governo dell'Ordine.
[...]
Riguardo al Papa... penso sia una figura unica per il suo Ministero e quindi prenderlo ad esempio è fuori luogo, per me.
Quindi il Gran Maestro SMOM ha impegni di governo e internazionali che a 90 anni non può garantire adeguatamente...
...mentre gli impegni di un Papa sono così lievi che non danno di questi problemi.
Messanensis ha scritto:Infatti, guarda caso, quattro anni fa Papa Ratzinger ha deciso di lasciare ed ha testualmente detto: <<sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino>>...
Egon von Kaltenbach ha scritto:Per mio conto sono dell'avviso che un GM, ovvero e comunque un sovrano sia da essere a vita, poi starà alla sua sensibilità e/o a chi gli è prossimo a suggerire un'eventuale abdicazione.


Dantes ha scritto:Visto che nelle settimane scorse se ne è parlato tanto, ricordo che anche i giudici della Corte suprema USA sono nominati a vita. E ciò per garantirne l'indipendenza nell'esercizio della funzione. Lungi da me supportare gli incarichi a vita, ritengo, però, che in una discussione scientifica (i.e. l'opportunità di disciplinare giuridicamente la durata di una carica) debbano essere esaminati tutti i vantaggi e gli svantaggi del caso.


Alessio Bruno Bedini ha scritto: (...) credo sia questa la direzione in cui si sta andando e anche nel caso specifico del Papa ritengo che prima o poi si arriverà allo stesso punto.

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Parlando in linea generale e non del caso specifico, potremmo dire che se tutti gli eletti a vita fossero illuminati e potessero conoscere il giusto momento in cui ritirarsi sarebbe opportuno non normare le loro dimissioni.
Purtroppo non sempre possiamo immaginare che questo accada.
Se, poniamo il caso di studio, un sovrano o un giudice, affetto da palese demenza senile o arteriosclerosi, rifiutasse di dimettersi, cosa occorrerebbe fare?
Dovremmo dare a un organo esterno il potere di farlo dimettere?
Non sarebbe questa eventualità pericolosa per l'ordinamento?
In questo senso forse la scelta più opportuna potrebbe essere proprio quella di stabilire un limite appunto a 80 anni.
Certamente ci saranno persone costrette a dimettersi quando sono ancora nel pieno delle loro facoltà fisiche e mentali.
Si eviteranno però casi di persone non in grado di svolgere la loro funzione che si ostinano a rimanere al loro posto.
Un'ultima considerazione: credo sia questa la direzione in cui si sta andando e anche nel caso specifico del Papa ritengo che prima o poi si arriverà allo stesso punto.



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