Furio ha scritto:...infine ad “Antonio33” che vuole fare tutti macellai e Beccari chiedo se pensa che gli aristocratici siano un’invenzione fantastica e non siano mai esistiti… Cesare Beccaria è una delle glorie italiane e mondiali come scienziato e giurista, aveva un titolo e a Milano e a Parigi lo consideravano gran signore e nessuno avrebbe osato scherzare sul suo cognome! Per il vecchio discorso ripreso dal Parini : E ci si dimentica anche che il primo di una stirpe a essere nobile patentato, di solito, nacque plebeo. >
E’ sicuramente vero per i nobili patentati o di privilegio, le grandi famiglie però non hanno un capostipite nobilitato, figlio di un plebeo, in Francia facevano la distinzione tra : 1 Noblesse de race (da sempre) , 2 noblesse d’épée (cioè di spada cominciata in genere con le crociate) 3 Noblesse de robe (acquisita da magistrati, parlamentari o altri nobili funzionari) 4 Noblesse de privilege, l’ultima in rango e la meno illustre che presupponeva appunto un avo plebeo.
Cordiali saluti Furio
Gentile signor Furio,
(Furio, a proposito di etimo, spero sol di nome...)
è di tutta evidenza che debba intendersi noblesse de race, come lei vorrebbe da sempre, quella antica al punto che la memoria della sua origine sia andata perduta. Così come un'origine ha per forza qualsiasi altra forma di nobiltà.
A meno che qualcuno non sia stato concepito dagli dei.
In quanto ai Buccheri, che hanno tutta la mia simpatia, salvo prova contraria, continuerò a ritenerli originari dell'omonimo e bel paese di montagna o, se vuole, discendenti di un bravo macellaio.
Idem per l'esimio e nobilissimo Cesare Beccaria, il cui avo nacque nel quartiere dei beccari e forse esercitò il loro poco nobile, ma onesto, mestiere. Sempre salvo prova contraria...
Una notula amichevole: non discuto per aver ragione per forza, ma perchè credo in ciò che scrivo. Sempre salvo prova contraria...
Ricambio il suo cordiale saluto
Antonio

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