Souvenir setino 3: Pagani

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 27 ottobre 2005, 17:58

Ci hai messo un po', ma :P ti vedo svegliarti...

...era :roll: ora!

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Messaggioda MMT » giovedì 27 ottobre 2005, 18:02

Ma non credi sia troppo spessa per essere una linea di partizione!? Guardala rispetto ai contorni dello scudo...


Michele.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 27 ottobre 2005, 18:06

...se, anzichè ritirate, cercavi il termine attraversante, forse t'illuminavi subito...

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Messaggioda MMT » giovedì 27 ottobre 2005, 18:07

Le bande sarebbero attraversanti? O la fascia?


Michele.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 27 ottobre 2005, 18:14

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Le bande sarebbero attraversanti? O la fascia?
Michele.


Se parti da un troncato...

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Messaggioda MMT » giovedì 27 ottobre 2005, 18:19

La fascia, attraversante sulla partizione :!:

CERTO! Peccato che lo stemma sia consunto da non poter capire se in realtà tra bande e fascia ci sia una netta distinzione o siano fuse assieme come un'unica figura. Per non parlare del capo: ci sarà mai stato rappresentato qualcosa?


Michele.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 27 ottobre 2005, 18:22

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:La fascia, attraversante sulla partizione :!:

Il caffè ti sta facendo effetto!!! Era 8) ora...

CERTO! Peccato che lo stemma sia consunto da non poter capire se in realtà tra bande e fascia ci sia una netta distinzione o siano fuse assieme come un'unica figura. Per non parlare del capo: ci sarà mai stato rappresentato qualcosa?
Michele.


Purtroppo, sic stantibus rebus la presenza di qualcosa nel capo riveste relativa importanza.

Ciò che conta, è che si tratti di un troncato da una fascia diminuita: nel 1° (...); nel 2° due bande.

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Messaggioda MMT » giovedì 27 ottobre 2005, 18:25

Il capo potrebbe aver contenuto qualcosa... non saprei. Però possibile che di questo canonico si siano perse tracce!? Eppure era canonico Lateranense... di San Giovanni in Laterano a Roma. Forse la sua famiglia potrebbe essere imparentata con qualche schiatta omonima romana?

Michele.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 27 ottobre 2005, 18:29

"Marco Pagano (o Pagani)", canonico lateranense forse nel XVI secolo, riparato in Sezze...

...cercheremo!

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Messaggioda MMT » giovedì 27 ottobre 2005, 22:26

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:"Marco Pagano (o Pagani)", canonico lateranense forse nel XVI secolo, riparato in Sezze...

...cercheremo!

Bene :D vale


:wink:

La famiglia era i Pagano poi divenuta anche Fidi-Pagano ma non è da escludere anche l'uso al pulrale del nome.

Michele.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 31 ottobre 2005, 16:51

Perchè :wink: non provi a sfogliare l'Amayden, Storia delle famiglie nobili romane...

...in particolare il 8) vol. I, pagg. 337 e 339; ed il vol. II, pag. 131...

...e poi ci riferisci i tuoi ragionamenti al riguardo? :o

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Messaggioda MMT » mercoledì 9 novembre 2005, 13:25

Una volta consultato l'Amayden riprto quanto dice.
Sotto la voce "Coronati de Planca" si riporta che all'inizio del XIX sec. questi s'estinserco con Maria Teresa, moglie di Costantino Pagani, il cui figlio, Nicolò, aggiunse il nome materno al proprio. Questo Costantino discendeva dai Pagani patrizi di Rieti, che ricevettero il titolo comitale nel 1716 dal Duca di Parma, si ritennero un ramo dei P. di Napoli. Questi, a loro volta, si vogliono derivati dai Paynes di Normandia, da cui discense Ugo de Paynes, celebre Gran Maestro dei Templari.

Sotto la voce "Pagani Planca Incoronati" riporta l'arma d'unione: troncato: nel 1° d'azzurro al leone uscente d'oro, nel 2° bandato d'oro e d'azzurro alla fascia d'oro attraversante. A quest'arma, quella degli Incoronati, oggi s'aggiunge quella dei Pagani partita ne capo inferiore, che è bandato d'argento e di rosso.

Questo è quanto riporta Teodoro Amayden. Cercherò anche di mandare lo stemma a Tomaso per farlo inserire.

Lo stemma in effetti è simile a quello della lapide, ma nella parte degli Incoronati... mentre la lapide credo sia anteriore all'estinzione di questi ultimi.

Michele.
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Messaggioda MMT » mercoledì 9 novembre 2005, 17:00

Aggiungo dalle fonte locali, in primo luogo da Filippo Lombardini “Storia di Sezze”: Appendice p. 114-115:

La prosapia dei Pagani è la più antica che i monumenti rammentano. Pagano Pagani fu cardinale diacono, come vedesi firmato dal privilegio concesso alla Chiesa di Troia da Pasquale II.
Per una controversia insorta a causa di una peschiera in territorio di Sezze fra il monastero di S.Pietro di Villamagna di Anagni e la famiglia Pagani nel 1102 il cardinale si fece rappresentare con procura da nipote Roberto.
Gregorio Pagani fu uno dei testi intervenuti in un atto di concordia fra il monastero di Fossanova ed i Privernati nel 1193.
Cencio Camerario ricorda fra i feudatari della Chiesa Guglielmo Pagani, come padrone del castello di Falvaterra, che cedette ad Innocenzo III, dal quale n’ebbe poi l’investitura per trent’anni.
Nell’istromento del 1 agosto 1323, col quale venivano assolti i Setini per i fati commessi contro Tommaso di Ceccano è nominato Guglielmo Pagani figlio di Tommaso, consanguineo di Bartolomeo e di Francesco di Trevi [si potrebbe trattare dei Normesini, feudatari di Trevi].
Un altro Guglielmo sposò Ursina Orsini, vedova di Giovanni Ceccarelli, come si legge in un atto del 1420, nel quale è chiamato marito e legittimo amministratore dei beni della Orsini.
Marco Pagani, canonico della basilica lateranense, fu oratore dei Setini nella pace stipulata innanzi Alessandro VI nel 1500. Silvestro, suo fratello, fu anche canonico della stessa Basilica, come conosciamo dal testamento di Marco del 1523 (a).
S’incontrano soggetti di questa famiglia fino ai primi anni del XVII secolo.

[In probabile riferimento all’estinzione della famiglia.]

(a) Nella cattedrale di Sezze esiste l’iscrizione MARCUS PAGANUS CANONICUS ED DECANUS LATERANENSIS SETINUS IN POSTERIORITATIS REQUIEM EXTRUXIT. [lapide cha noi già conosciamo]
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Messaggioda MMT » mercoledì 9 novembre 2005, 17:04

In secondo luogo da un manoscritto del '700 concernente le prove di ammissione nell'Ordine di Malta del nobile Giovanni Battista Castagna.

Queste notizie concernono però in maggioranza i Fidi Pagani, un probabile ramo dei Pagani che però alzarono uno stemma diverso con un uomo ed un leone che lottano. Poi manderò i disegni del manoscritto.

Quarto de Fidis Paganis
La descendenza di detto Nobile Gio: Battista Castagna per conto dell’Ava Paterna chiamata Alteria viene dalla Nobile ed antica famiglia de Fidis paganis, ed è comune fama in Sezze per tradizione antichissima, che questa famiglia possedesse il Castello di Falbateria vicino a Cipriano nelle Province di Marittima, e Campagna, ora diruto, come si prova coll’attestazione del Magistrato, Canonici, ed altri cittadini di Sezze ibi Alteria de Fidis paganis, quae famiglia Nobili titulo decoretur, et ostendat investituras Castri Falbateriae som. Num. 1 let. B.C.
Cencio Camerario nel foglio 62, ove discorre de Feudatarii della Santa Romana Chiesa descrive Guglielmo pagani, che cedè detto Castello, e ne prese nuova investitura = La detta famiglia Pagani è antichissima in Sezze, e se ne ha memoria lodevole nel tempo di Celestino III, come nell’istromento riferito dall’Ughelli nella Italia Sacra libro 1., ed al libro 14. epist. 22. pag. 521. d’Innocenzo III; della quale si crede fosse il cardinale Pagani in tempo di Pasquale II, come d’alcune scritture antiche riferite da monsignor Corradini nel discorso stampato de ecclesia setina al foglio 115. e segg., ove rapporta alcune antiche memorie di detta famiglia, come ancora dalle attestazioni portate nel citato sommario 1 let. B.C.
Da tal famiglia Pagani discese questo ramo de Fidis Paganis per la qual ragione aggiungesse il Fidis non si sa: è certo che fa famiglia Nobile, e tale è continuata per lo spazio di duecento cinquant’anni, e più per li quali può aversi la notizia dalle scritture dell’archivio setino doppo tanti saccheggiamenti, ed incendii ivi accaduti, conforme in tante altre Città d’Italia.

Albero Genealogico:

Antonio Bernardino de Fidi Pagani
sp. nob. Giovannella Colanardi* di Pietro Antonio
viv. nel 1480 da cui:

Sebastiano
sp. nob. Casandra [de] Scriniarii** di Giulio
viv. nel 1511 + post 1583 da cui:

Alessandro
sp. nob. Vittoria Normesini di Leonardo
fu Colonnello della Provincia
Magnifico Sindaco Generale di Sezze
Citato nel testamento paterno nel 1583
La famiglie si estinse con lui nel 1600.
da cui:

Alteria
sp. nob. Giovanni Battista sen. Castagna (lo strumento dotale è del 1617)
da cui

Girolamo padre del pretendete Giovanni Battista jr.

Coeva di Antonio Bernardino è Giovanna Antonella Fidi Pagani moglie dell’Illustrissimo Giulio Frangipane di Terracina, che stipula un atto notarile nel 1478 con Francesco Stefano Annibaldi

Coeva di Sebastiano è, invece, Lucrezia che fu moglie di Girolamo Rossi di San Germano, la cui famiglia era già stata padrona di tale terra.



*che avevano legami di parentela con i Frangipane, gli Annibaldi, i Normesini (v.dopo).
** sua sorella Quinzia fu sposa del nobile Bartolomeo Arcioni di Parma. Il padre Giulio nel 1520 donò all’Illustrissimo Don Marco Antonio de Colonna tutti i singoli beni riservandosi per lui stesso e la sua famiglia vitto e vestiario.
*** i Normesini, antichi possessori del feudo di Norma e Cisterna “Oppida”, famiglia setina, furono feudatari di Trevi.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 9 novembre 2005, 17:32

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:...(omissis)...Lo stemma in effetti è simile a quello della lapide, ma nella parte degli Incoronati...

... :shock: casomai, nella parte dei Pagani (che il Bertini dice originari di Rieti)!

mentre la lapide credo sia anteriore all'estinzione di questi ultimi.
Michele.


Ah, beh, non ci vuole molto per :roll: condividere quest'affermazione!

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