Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

N85 ha scritto:Uno stemma ex novo io ritengo abbia senso se inteso come rappresentazione grafica di un individuo, dei suoi ideali, della sua storia (indipendentemente dal fatto che sia una storia nobile o meno) e della sua appartenenza ad una determinata famiglia o società. .

stefano55 ha scritto:Un amico, non nobile e cavaliere dell'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro, si è fatto realizzare sia uno stemma personale ex novo sia un anello con il medesimo stemma inciso. Devo dire che questo stemma è molto semplice e ben fatto. Tuttavia mi chiedo, escludendo il ridicolo e diffuso desiderio di scimmiottare le famiglie nobili vantando uno stemma fatto oggi come tratto distintivo del proprio "antico casato", quali motivazioni serie, e non ostentatorie, possono spingere una persona seria a farsi realizzare uno stemma ex novo e un anello che lo riproduce?
Cav.OSSML ha scritto:Mi inserisco nella discussione per chiedere gentilmente ai competenti forumisti se secondo il loro autorevole giudizio i discendenti di una famiglia che non abbiano inventato ex novo uno stemma, ma lo detengano legittimamente (e cioè non usurpandolo ad altre famiglie) da tempo immemorabile (e comunque in uso dimostrabile da oltre 200 anni), e che non risultino però inseriti in alcun elenco e/o albo nobiliare, possano o meno continuare ad usare tale stemma (ovviamente omettendo la sovrapposizione allo stemma di corone, che sono di esclusiva spettanza nobiliare).

Cav.OSSML ha scritto:Concordo pienamente con antonio33 sul fatto che "onde evitare sgradevoli e inopportuni equivoci, e per una semplice questione di buongusto, occorrerebbe sincerarsi con cura che lo stemma in questione non appartenga già ad altre famiglie".
Preciso che essendo appassionato di araldica (posseggo una discreta quantità di stemmari e blasonari) e giurista (ho sviluppato uno spiccato senso per la legalità) mi sono seriamente sincerato attraverso approfondite ricerche (anche presso istituti araldici seri come ad esempio il collegio araldico romano) che lo stemma in questione non appartenga ad altre famiglie.
Non ho trovato riscontro in tal senso.
Da un punto di vista strettamente giuridico non risulta nemmeno a me che vi sia una norma che vieti l'uso di uno stemma in uso della propria famiglia da molto tempo.
Del resto nell'ordinamento giuridico italiano è previsto l'istituto giuridico dell'usucapione, attraverso il quale mediante il possesso continuato ed incontestato in buona fede per un certo periodo di tempo sia possibile acquistare la proprietà sia dei beni mobili che di quelli immobili.
Resta da chiarire se lo stemma, quale bene immateriale, possa essere oggetto di usucapione.
Io personalmente penso di no.
La questione che resta a mio avviso aperta è se tale condotta possa eventualmente rappresentare una violazione di regole morali o del buon gusto.
Cav.OSSML ha scritto:Mi inserisco nella discussione per chiedere gentilmente ai competenti forumisti se secondo il loro autorevole giudizio i discendenti di una famiglia che non abbiano inventato ex novo uno stemma, ma lo detengano legittimamente (e cioè non usurpandolo ad altre famiglie) da tempo immemorabile (e comunque in uso dimostrabile da oltre 200 anni), e che non risultino però inseriti in alcun elenco e/o albo nobiliare, possano o meno continuare ad usare tale stemma (ovviamente omettendo la sovrapposizione allo stemma di corone, che sono di esclusiva spettanza nobiliare).


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