da Antonio Pompili » giovedì 10 novembre 2016, 23:55
Io non mi stupirei più di tanto. Se ammettiamo che la figura dell'alabarda sia in posizione attraversante, è come se riconoscessimo la composizione sorta da un campo d'oro caricato da tale figura, inquartato a partire dall'associazione con altri due quarti, rispettivamente di rosso e d'azzurro. Non è concettualmente assurdo. Il risultato finale è sempre quello di uno stemma diviso in quattro parti uguali e comunque simmetriche.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)